giovedì 18 settembre 2014

Grazie a RememBarilla

Un ringraziamento particolare va a RememBarilla, che ci ha dato un grosso aiuto nel raggiungimento dell'obiettivo delle 1000 firme per la campagna per la revoca della mozione discriminatoria approvata dal Consiglio comunale di Palermo per l'istituzione di una "festa della famiglia naturale"



Vi invitiamo a segurli attraverso i social e contribuire alle discussioni da loro portate avanti: 

pagina FB: https://www.facebook.com/RememBarilla?fref=ts
Twitter: https://twitter.com/RememBarilla
sito internet:http://www.remembarilla.it/

Dalla pagina FB di RememBarilla:
Informazioni
Non è una protesta.
E' per ricordare quello che questa protesta ci ha insegnato.
Dì la tua sulla pagina o in pvt o scrivici: remembarilla@gmail.com
Descrizione
Tutto è partito dalle pesanti affermazioni di Guido Barilla, dalla protesta che ne è scaturita in tutto il mondo e dalle scuse ufficiali che sono seguite.
«It is clear that I have a lot to learn about the lively debate concerning the evolution of the family».
Per questo nel logo c'è l'hastag. Perché è grazie ai social, e Twitter nello specifico, che una multinazionale ha fatto marcia indietro su quanto dichiarato. E anche perché grazie al mondo abbiamo fatto un passo in avanti che non va dimenticato.
Sì, non va dimenticato, perché: "In Italy what Barilla said is, sadly, too often perfectly acceptable" (Mike Signorile - Huffington Post USA)
Impressum
"Ho molto da imparare dall'evoluzione della famiglia" (Guido Barilla)

mercoledì 17 settembre 2014

#REVOCATELA! Raggiunto l'obiettivo delle 1000 firme online!


Superate le 1000 firme online grazie a tutte e tutti voi che vi siete impegnati con dedizione in una battaglia che non riguarda solo le persone LGBT! La nostra azione continua con la richiesta di revoca della mozione discriminatoria approvata dal Consiglio comunale di Palermo per l'istituzione di una "festa della famiglia naturale", ci vediamo sabato 20 settembre 2014 alle ore 19 al PYC, assieme a UDU Palermo, in Via Giuseppe De Spuches 20, per un aperitivo e uno scambio di informazioni sulla vicenda.
Tra i tanti che hanno aderito e firmato la petizione ci sono deputati nazionali e regionali, consiglieri comunali di Palermo e di altre città, docenti universitari, giornalisti, associazioni.
Grazie ancora. 


---------------------------

PER CONTINUARE A FIRMARE

martedì 16 settembre 2014

#REVOCATELA!

#REVOCATELA!
sabato 20 settembre 2014
ore 19:00 PYC - Via Giuseppe De Spuches 20
aperitivo per la revoca della mozione sulla festa della famiglia naturale


-------------------------------------------------------------------------------------------------

Petizione "REVOCATE LA MOZIONE CHE DISCRIMINA"

GRAZIE A TUTTE E TUTTI VOI SIAMO QUASI ARRIVATI ALLA META, ADESSO SERVE UN ULTIMO SFORZO, NON CI ARRENDIAMO ADESSO! INVITATE QUANTE PIU' PERSONE A FIRMARE!
Firmare è molto semplice, basta andare su questo link e cliccare sul bollino giallo a destra "firma ora"
Vi ricordiamo che dopo avere compilato la scheda per la firma online il sistema invierà una mail alla vostra casella mail personale, all'interno della mail c'è un link che dovrete cliccare per confermare la firma, senza questo passaggio la firma non sarà registrata.

http://www.buonacausa.org/cause/revocatelamozionechediscrimina‪#‎revocatela‬

ARCI Palermo per #REVOCATELA

#REVOCATELA | Palermo, Sabato 20 ottobre, ore 19.00 al PYC

Arci Palermo rilancia l’appello
dell’Associazione Omosessuale Arci Articolo Tre “Salvatore Rizzuto Adelfio”
per la revoca della mozione che istituisce la “Festa della Famiglia naturale”

#revocatela

Il Consiglio comunale di Palermo lo scorso agosto ha approvato la mozione per l'istituzione della "Festa della Famiglia naturale". La mozione, presentata dal consigliere Angelo Figuccia, contrappone i diritti delle coppie eterosessuali a quelli delle persone omosessuali, perché quelli di queste ultime sarebbero “contro natura” e passibili del “castigo di Dio”, secondo quanto aveva già dichiarato il consigliere per manifestare la propria contrarietà all'istituzione del Registro delle unioni civili approvato l’anno scorso dallo stesso Consiglio comunale.

Arci Palermo dichiara con assoluta nettezza la propria contrarietà rispetto a questa mozione discriminatoria e si rivolge a tutti i consiglieri (non solo ai trenta che l’hanno votata) affinché revochino un documento tanto mortificante e contraddittorio rispetto al percorso inclusivo e virtuoso che, seppur con lentezza edifficoltà, aveva visto dialogare l’Amministrazione e alcuni soggetti sociali che si sono sempre battuti per affermare anche nella nostra città i più elementaridiritti di chi sceglie di costruire un proprio nucleo affettivo, attraverso lalibera valorizzazione di ogni orientamento sessuale. L’Associazione Omosessuale Arci Articolo Tre “Salvatore Rizzuto Adelfio” e le altre decine di associazioni, collettivi e organizzazioni sociali e politiche che dal 2010 ad oggi hanno reso Palermo protagonista di straordinari Pride di grande spessore politico e culturale, hanno catalizzato la partecipazione di migliaia di persone sul principio fondante che i diritti nondevono essere interpretati come se fossero in contraddizione tra loro, ma in piena e costante sinergia. L’entusiasmo esponenziale che riempie la città diiniziative culturali per mesi prima di ogni Pride nasce dalla consapevolezzache affermare un proprio diritto disconoscendo lo stesso diritto ad altri mortifica l’intera comunità di appartenenza e concorre ad impedire la piena realizzazione di ognuno, anche di coloro che suppongono di avere diritti acquisiti.

Siamo pienamente consapevoli che “l’ambito sociale adeguato in cui possono essere accolti i minori […] anche attraverso gli istituti dell’affidamento edell’adozione” è rappresentato da qualunque nucleo familiare fondato su sentimenti di reciproco rispetto e accoglienza e su questo principio fa propriale lotte del movimento LGBT non solo in virtù del fatto che lo stesso movimento attraversa e costituisce l’Arci, ma anche perché il riconoscimento dei diritti delle persone lesbiche, gay o transessuali è indissolubilmente legato a quello di tutti gli altri.

Per questo sosteniamo e rilanciamo l’appello dell’Associazione Omosessuale Arci Articolo Tre “Salvatore Rizzuto Adelfio” per la revoca della mozione per l’istituzione della “Festa della famiglia natuarale”. L’appello in pochi giorni ha già raccolto l’adesione di quasi mille persone. Continuiamo a diffonderlo e far firmare tutti coloro che sono pronti ad impegnarsi per lottare contro ogni forma di omofobia riconoscibile negli altri o persino in sé stessi.

Il link per firmarel’appello è:
http://www.buonacausa.org/cause/revocatelamozionechediscrimina

A tal proposito invitiamotutti a partecipare all’aperitivo organizzato dall’Associazione Omosessuale Arci Articolo Tre “Salvatore Rizzuto Adelfio” e dall’UDU – Unione degli universitari che si terrà sabato 20 settembre alle ore 19.00 al PYC – Palermo Youth Centre, in via De Spuches n. 20, durante il quale sarà possibile informarsi e firmare i moduli cartacei di raccolta firme dell’appello.


ARCI
Comitato territoriale di Palermo

domenica 14 settembre 2014

#siciliaterranostra "NOMUOSFILM" - documentario sui NO MUOS


Martedì 16 Settembre alle 19:45 al PYC - Palermo Youth Centre, proiezione del film documentario "NOMUOSFILM io sono contro il muos" di Enzo Rizzo, Pragma produzioni.


«NOMUOSFILM è un film documentario in modo partecipato e corale sul movimento di opposizione popolare al M.U.O.S. Dal dicembre 2012 alla manifestazione nazionale del 30 marzo 2013 a Niscemi, raccontiamo le storie degli attivisti No Muos, uomini donne e bambini,la vita e le assemblee del presidio, le ragioni e le speranze della lotta, attraverso la voce di alcuni protagonisti: le mamme No MUOS, Ciro, Antonio, Matilde, Desy, Concetta, Vanni, ma anche le parole dello scienziato Massimo Curaddu, del presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, dell’assessore al territorio Mariella Lo Bello e del Presidente della commissione ambiente Giampiero Trizzino».

La proiezione del film documentario NOMUOSFILM si inserisce nel ciclo di iniziative del PYC in collaborazione con il comitato Siamo tutti Nomuos e Articolo Tre all'interno del quale è stata organizzata la mostra fotografica R'ESISTENZA NO MUOS di Andrea Scarfò, Fabio D’Alessandro, Maddalena Migliore che si concluderà venerdì 19 settembre con una serata evento alla presenza degli autori.

Martedì 16 Settembre 2014
NOMUOSFILM io sono contro il muos
un film di Enzo Rizzo 
ore 19:45
PYC Palermo Youth Centre
via De Spuches 20

La proiezione sarà preceduta da un breve momento informativo per immagini sul MUOS e le sue ricadute sul territorio, a cura di Siamotuttinomuos.

SARA' PRESENTE IL REGISTA.
Modera Claudio Porcasi, giornalista.

www.distribuzionidalbasso.com/nomousfilm
www.facebook.com/nomuosfilm
www.pragmaproduzioni.wordpress.com

www.facebook.com/PalermoYouthCentre
www.facebook.com/groups/679562412073826/
www.facebook.com/articolotre.palermo

--------------
Via Giuseppe De Spuches è la terza traversa a destra di via Dante, zona Politeama. Il PYC si trova nel tratto di via De Spuches tra via Francesco Ferrara e via Giuseppe Romano.
Bus 103-106-108-118-134-164-475-N1 e anche 101-102-104-107-806-812-833-837-Linea Rossa



-------------------------------------------------------------------------------------------------

Petizione "REVOCATE LA MOZIONE CHE DISCRIMINA"

GRAZIE A TUTTE E TUTTI VOI SIAMO QUASI ARRIVATI ALLA META, ADESSO SERVE UN ULTIMO SFORZO, NON CI ARRENDIAMO ADESSO! INVITATE QUANTE PIU' PERSONE A FIRMARE!
Firmare è molto semplice, basta andare su questo link e cliccare sul bollino giallo a destra "firma ora"
Vi ricordiamo che dopo avere compilato la scheda per la firma online il sistema invierà una mail alla vostra casella mail personale, all'interno della mail c'è un link che dovrete cliccare per confermare la firma, senza questo passaggio la firma non sarà registrata.

http://www.buonacausa.org/cause/revocatelamozionechediscrimina‪#‎revocatela‬

venerdì 5 settembre 2014

La rete READY chiede spiegazioni al Sindaco di Palermo che risponde

Dopo che Articolo Tre aveva informato la Rete READY della mozione discriminatoria del Consiglio comunale di Palermo sulla festa della famiglia naturale, la Rete chiede ora spiegazioni al Sindaco.


Pubblichiamo la replica del Sindaco Orlando

“Il Sindaco di Palermo conferma la validità degli impegni assunti con gli atti deliberativi adottati e con l’adesione alla carta di intenti”. Leoluca Orlando risponde così alle richieste fatte dalla rete RE.A.DY, di cui il Comune di Palermo fa parte. “La mozione approvata dal consiglio comunale, in contrasto con i provvedimenti già deliberati dall’Amministrazione, contiene valutazioni e atti d’indirizzo che non sono in condizione di modificare né le leggi né gli atti formali già adottati”.



.......................................................................................................

Arci ArticoloTre, associazione che ha sollecitato la rete Ready sul caso in questione, ringrazia il sindaco Orlando per essere intervenuto pubblicamente. Ora aspettiamo che il Consiglio comunale si ravveda revocando l'atto.



CONTINUATE A FIRMARE E FARE FIRMARE LA PETIZIONE PER LA REVOCA!




domenica 31 agosto 2014

Mozione discriminatoria: informata la rete Ready


L'associazione Arci ArticoloTre ha informato la rete delle amministrazioni locali contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere (Ready), rete di cui il Comune fa parte, che il Consiglio comunale di Palermo ha approvato una mozione dal profondo contenuto discriminatorio.


--------------------
FIRMATE L'APPELLO E FATE GIRARE!
Purtroppo stanno presentando in tutta Italia mozioni di questo genere, quindi quando chiediamo insieme a voi la revoca della mozione palermitana non stiamo pensando solo agli effetti di questa sul territorio cittadino, ma guardiamo ad una battaglia a livello nazionale sui diritti delle persone LGBT che dobbiamo vincere a breve.
http://www.buonacausa.org/cause/revocatelamozionechediscrimina




-------------------------
APPROFONDIMENTI:
http://articolotrepalermo.blogspot.it/2014/08/revocate-la-mozione-che-discrimina.html
http://articolotrepalermo.blogspot.it/2014/08/alle-consigliere-e-ai-consiglieri-del.html
http://articolotrepalermo.blogspot.it/2014/08/unioni-civili-il-consiglio-comunale-di.html

mercoledì 27 agosto 2014

Revocate la mozione che discrimina!

L'Associazione Omosessuale ARCI Articolo Tre "Salvatore Rizzuto Adelfio" chiede al Consiglio comunale di Palermo di revocare la mozione - da questo approvata - per l'istituzione della "festa della famiglia naturale", perché il testo in questione dichiara la volontà politica di discriminare tutte le relazioni affettive e tutti i nuclei familiari su di esse fondate, che non siano basati sul matrimonio tra uomo e donna. Al contrario, per Articolo Tre, con la sua mozione il Consiglio comunale avrebbe dovuto promuovere l'istituzione di una festa per tutte le tipologie di famiglie. 
L'Associazione chiede alla conferenza dei capi gruppo del Consiglio comunale di Palermo un incontro nel quale il movimento LGBT cittadino possa illustrare la sua posizione in merito alla mozione suddetta. 
Inoltre chiediamo alle cittadine e ai cittadini di sostenere questa battaglia di civiltà che non riguarda solo lesbiche, gay, bisessuali e trans, ma tutte le persone. Purtroppo stanno presentando in tutta Italia mozioni di questo genere, quindi quando chiediamo insieme a voi la revoca della mozione palermitana non stiamo pensando solo agli effetti di questa sul territorio cittadino, ma guardiamo ad una battaglia a livello nazionale sui diritti delle persone LGBT che dobbiamo vincere a breve.

--------------------------------------
E' possibile firmare la petizione su moduli cartacei a Palermo
  •  al Booq, Vicolo della Neve all'Alloro, 90133 Palermo
  • al PYC in Via Giuseppe De Spuches 20 ogni sera dalle ore 19





lunedì 25 agosto 2014

Alle consigliere e ai consiglieri del Comune di Palermo

Care consigliere, cari consiglieri del Comune di Palermo,
in data 7 agosto avete approvato una mozione che impegna il Comune ad istituire la giornata della famiglia naturale, iniziativa che verrà presentata nel dettaglio il 26 agosto con una conferenza stampa alla quale, oltre che alcune forze politiche (come è comprensibile), parteciperanno anche un esponente del forum vita famiglia educazione e, addirittura!, il presidente di cristiani per la nazione.
Come associazione omosessiale, a differenza di chi si fa promotore di una cultura secondo la quale i diritti sono in competizione tra loro, una cultura secondo la quale riconoscere i diritti di qualcuno è una minaccia per i diritti di qualcun altro (con evidente confusione tra i concetti di “cancellazione” e di “estensione”), noi pensiamo che una città possa accogliere le celebrazioni più svariate e quindi far convivere persino un Pride ed un Family Day. Con una evidente differenza, rispetto alla visione del vostro collega consigliere Figuccia: noi non abbiamo mai inteso il Pride come un evento “contro”: non è una protesta contro le coppie sposate! Mentre il carattere del Family Day come evento a tutela delle famiglie naturali CONTRO altri soggetti che Figuccia simpaticamente definisce “surrogati”, appare palese da numerosi comunicati stampa ed interviste finora rilasciate dal suddetto consigliere. Egli certamente può farsi forte del successo della sua mozione, approvata da 30 dei 34 consiglieri presenti.
Noi siamo un soggetto associativo, mentre voi rappresentate un'istituzione; anzi, voi siete i rappresentanti dell'intera Città di Palermo, quindi voi dovreste avere il compito ed il dovere di interrogarvi sul significato innanzitutto “culturale” delle mozioni che votate; dovreste, insomma, vivere con un certo disagio il fatto che poco più di un anno dopo aver votato quasi all'unanimità (attraverso l'istituzione del Registro delle unioni civili) per l'affermazione del concetto che esistono forme plurali di famiglie che necessitano comunque delle stesse tutele e a cui spettano uguali diritti, decidete di votare un atto ufficiale col quale sostenete che tra tanti istituti “pari” (e come vedete non usiamo la parola “uguali” perché anche noi conosciamo la Costituzione) ne esiste uno “più pari” degli altri; una famiglia che è più famiglia di tutte le altre. E mentre al fervore di Figuccia si possono perdonare anche scivoloni culturali dovuti alla sua incapacità di distinguere il dovere di laicità connesso alla sua funzione dalla sua fede religiosa, appare invece meno comprensibile come (e sono i numeri a darcene conferma) molti/e consiglieri/e possano aver votato con tranquillità entrambe le mozioni. Al di là del contenuto formale del documento da voi approvato, ciascuno/a di voi conosceva bene il senso che tale mozione aveva per il suo proponente ed il peso politico che egli avrebbe dato al vostro voto favorevole: del resto conoscete il consigliere Figuccia molto meglio di noi. E questo, consentitecelo, vi porta abbondantemente fuori da ogni alibi costruito sulla buona fede; e rende anche impossibile ed ingiusto che oggi ce la si prenda solo con Figuccia.
Ecco perché, con la presente, è a voi e non a lui che noi chiediamo spiegazioni e garanzie e, soprattutto, un impegno: chiarite al più presto e pubblicamente il senso del vostro voto favorevole a questa mozione così poco coerente con una Città che dice di voler guardare al futuro. Spiegate, per favore, come si concilia l'istituzione di una giornata della famiglia naturale CONTRO tutte le altre forme di famiglia con un progetto, vivo fino a pochi mesi fa, di Palermo capitale europea della cultura fondato ANCHE sulla tutela dei diritti di TUTTE le differenze. Chiariteci anche, è vostro dovere di nostri/e eletti/e che senso date nel 2014 al concetto di “naturale” a proposito di famiglie, e se vi è sfuggito il fatto che interi decenni di studi sociali hanno dimostrato che la famiglia fondata sul matrimonio è una costruzione culturale che non ha un bel niente di naturale. Spiegateci, cortesemente, la relazione tra il testo da voi votato e l'interpretazione che il vostro collega consigliere Figuccia ne da agli organi di stampa: realmente avete voluto affermare che esistono famiglie “vere” e famiglie “surrogate”? Realmente avete voluto affermare che i minori possono essere adeguatamente educati e curati SOLO dentro una famiglia fondata sul matrimonio? Vi sfugge forse la vicenda di quella coppia omosessuale che, grazie ANCHE all'esistenza del Registro delle unioni civili da voi approvato, ha recentemente ottenuto l'affidamento di un ragazzo? Perché se non vi sfugge, allora sembra quasi che vogliate oggi prendere le distanze da quanto di buono voi stessi/e avete fato negli anni appena trascorsi.
Oltre alle risposte a queste domande, vi chiediamo anche una cortesia: vista la vostra vicinanza a lui sugli scranni del nostro Consiglio comunale, fate presente al consigliere Figuccia che quando un cattolico praticante arriva al punto (come lui ha fatto sugli organi di stampa) di presentarsi come custode dei valori cristiani assai più di un arcivescovo e, in generale, delle gerarchie della chiesa, non siamo più dinanzi ad un esempio di “fede”,  ma dinanzi ad un integralismo sul limite addirittura dell'apostasia. Ed è realmente grave per una istituzione farsi scrivere le mozioni e/o farsi mettere le parole in bocca da chi esibisce con orgoglio un così basso rispetto non solo per la cultura, per la storia e per le persone, ma addirittura anche per il proprio credo religioso.


ARCI Articolo Tre Palermo “Salvatore Rizzuto Adelfio”

Associazione Omosessuale
 
 ----------------------------------------
Le consigliere e i consiglieri presenti in aula che hanno votato SI alla mozione presentata da Angelo Figuccia, come risulta da verbale:
Federica Aluzzo, Serena Bonvissuto, Giorgio Calì, Salvatore Calò, Paolo Caracausi, Juan Diego Catalano, Giuseppe Faraone, Fabrizio Ferrara, Angelo Figuccia, Nicolò Galvano, Orazio La Corte, Giovanni Lo Cascio, Maurizio Lombardo, Gaspare Lo Nigro, Alberto Mangano, Giuseppe Maniaci, Francesco Mazzola, Andrea Mineo, Filippo Occhipinti, Massimo Pullara, Girolamo Russo, Antonino Sala, Luigi Sanlorenzo, Francesco Scarpinato, Aurelio Scavone, Nadia Spallitta, Giulio Tantillo, Fausto Torta, Pia Tramontana, Alessandra Veronese.

Ecco chi si è astenuto:
Rosario Filoramo, Sandro Leonardi, Salvatore Orlando, Rita Vinci

Unioni civili: il Consiglio Comunale di Palermo fa marcia indietro?

SENZA PAROLE!
Il Consiglio comunale di Palermo, a distanza di un anno dall'istituzione del registro delle unioni civili, ha approvato una mozione presentata dal consigliere Figuccia che impegna la Giunta ad individuare una giornata per la "festa della famiglia naturale fondata sull'unione tra uomo e donna" contro "...qualunque tentativo di introdurre nell'ordinamento giuridico disposizioni normative tali da alterare la stessa struttura della famiglia, comprimere i diritti dei genitori all'educazione dei propri figli, ignorare l'interesse superiore dei minori a vivere, crescere e svilupparsi all'interno di una famiglia naturale..."
Tutto questo è paradossale oltre che molto grave, abbiamo appreso la notizia questa mattina e ora valuteremo le azioni da intraprendere.
Chiediamo intanto al Sindaco Orlando e agli assessori competenti di esprimersi sulla vicenda.

ARCI Articolo Tre Palermo "Salvatore Rizzuto Adelfio"
Associazione Omosessuale

 ------------------------------
seduta del 07/08/2014 Deliberazione n. 240

Presenti 34
Votanti 30
votano si 30
astenuti 4 (Vinci, Filoramo, Leonardi, Orlando)


qui il testo approvato
https://servizionline.comune.palermo.it/portcitt/viewDocument?col=ALLEGATI&idx=0





domenica 24 agosto 2014

25 agosto: il PYC riapre!


Troppi giorni sono passati dall'ultima volta che ci siamo visti. Chi ha girato il mondo, chi ha goduto in Sicilia, chi è stato a casa a rilassarsi... anche se il caldo si sente e come, le vacanze sono quasi finite. Tra poco dovremo tornare alle nostre abitudini. Meglio non perdere però le migliori delle nostre abitudini: Lunedì 25 riapre finalmente il circolo più INCLUSIVO di Palermo. Vieni a raccontarci della tua estate immerso nella splendida atmosfera del nostro giardino, sorseggiando una bella birra atturrunata, e rivedendo tutta la grande famiglia #PYC. Ti aspettiamo!!!

------------------------------------------------------------------------

Ti ricordiamo che il PYC non è un locale ma un centro di aggregazione giovanile. Il Pyc è fatto da noi per noi. Abbiamo bisogno anche del tuo contributo per fare di questa realtà un punto fermo per i giovani palermitani. Tutti abbiamo qualcosa da condividere e mettere a frutto. Per questo non esitare nel contattarci, perchè le tue idee e i tuoi spunti potranno essere realizzati nel circolo più INCLUSIVO di Palermo!

------------------------------------------------------------------------

L'ingresso è esclusivamente riservato ai soci ARCI. La tessera è obbligatorissima. Chi la possiede è il benvenuto. Chi non ha ancora acquistato la tessera potrà farlo in associazione al costo di 5€ comprensivi di una consumazione di benvenuto. (nessuna eccezione)

------------------------------------------------------------------------

Ci siete mancati, vivete il PYC responsabilmente!


evento FB: https://www.facebook.com/events/1469000130019768/

Passeggiate mattutine di Salvatore Rizzuto Adelfio

Ad un anno dalla scomparsa di Salvatore Rizzuto Adelfio (25 agosto), pubblichiamo alcune sue foto e un suo scritto a cura di Filippo Messina

-----------------------

di Salvatore Rizzuto Adelfio

La mattina passeggio sul lungo mare. Una specie di purificazione quotidiana. Mi allenta i pensieri e mi distraggo. Forse sarà lo stesso per tutte le persone che vedo correre la mattina, chi più o meno speditamente. Ognuno una sua cadenza. Ognuno un suo percorso. Ognuno un suo pensiero.

Per ristorare la mente basta anche un solo minuto al giorno. Ma che sia tutto silenzio.

Un tale sembrava Don Juan di Castaneda. Seduto, al centro della panchina, tra due ficus. Si alzò aiutandosi con il bastone da passeggio. Venne verso di me e ci salutammo. Camminammo affiancati senza parlare. Ad un trattò si girò e sparì.

Un cane sta attraversando la strada. Si ferma al mio passaggio a metà carreggiata e mi guarda girandosi. Continuo a camminare e con la coda dell'occhio vedo che continua a fissarmi. Non un pelo del mio corpo ha potuto fare a meno di drizzarsi.

Si aggira circospetto attorno ai cestini dei rifiuti. Riuscendo a trovarvi qualcosa di commestibile. Per colazione va bene anche un pezzo di pizza abbandonata.

Un pescivendolo si allontana dal mercato ittico con il suo ape carica di vassoi di polistirolo pieni di pesce. Un ragazzo in motoretta lo segue affiancadosi a sinistra. Allunga il braccio sinistro e con la mano solleva uno dei vassoi e rallenta . L'ape continua la sua corsa verso il mercatino. Il ragazzo fa inversione e torna indietro. Posiziona meglio il carico sul braccio. Poi accelera trionfante.

Belle le passeggiate mattutine, quando la città è tranquilla e l'aria fresca ti fa sentire in un posto europeo. Ma si incontra sempre qualcuno che ti sbatte la realtà in faccia brutalmente. E tu dici : "ah, 'mpalermu sugnu".

Cinque di domenica mattina. Il sole non è ancora sorto. Faccio quella che ormai è diventata la mia solita passeggiata mattutina. Un modo per lavare i pensieri e lasciare emergere visioni positive. Un procedimento mistico di mutazione. Dal piombo all'oro. Nel viale vicino la villa a mare, dalla parte di Sant'Erasmo, ci sono diverse macchine posteggiate. Ricerca di incontri furtivi. Nell'oscurità dei viali ombre che attraversano il buio. Alle volte sembrano alberi che camminano. Evito i viali, dove non si vede nulla, e arrivo fino al mare. E' ancora buio. Torno indietro in attesa che faccia più luce. Vedo dei ragazzi su un ciclomotore ma non ci bado più di tanto. Dopo pochi minuti vedo una luce proveniente da dietro. Penso che sia una macchina. Poi un ragazzo mi si avvicina da uno strattone al mio borsello e lo porta via. Cerco di raggiungerlo, ma poco più avanti un complice lo aspetta sul ciclomotore. Mentre lo rincorro e sto quasi per raggiungere il ragazzo che ha fatto lo scippo, l' altro mi grida diverse volte: “Lassalu iri... Lascialo andare!” Minaccioso ripete: “Lassalu iri, sai?”. Se ne vanno con... le mie chiavi di casa e del negozio, il cellulare, il portafoglio con carta d'identità, carta bancomat, una piccola videocamera. E altre cose con le quali c'era un legame affettivo: il portachiavi regalatomi da un amico; la memory card inserita nella videocamera con centinaia di foto. La foto di Boris che portavo sempre con me, un pizzino con delle note, roba inutile, ma alla quale ero legato. Tutte cose a me più care di tutti i documenti, ma che non trovano posto nella denuncia alla polizia. Cercavano soldi. Due ragazzini visti appena di sfuggita dall'apparente età di diciott'anni. Magari hanno provato per concludere, il sabato notte, con una sballata o una scopata con una pulla. Invece hanno portato via cianfrusaglie per loro inutili. Una scarica di adrenalina e zero euro. La mutazione mistica prevede esperimenti non riusciti. Il piombo può restare piombo. Non importa cosa accade, è importante come noi reagiamo. O risalire faticosamente la china da soli, o lasciarsi andare vittima del mondo esterno.

Il segreto è trovare la spinta. Alzare, come dicono alcuni buddisti, il livello vitale. Più è basso, più si è demotivati e depressi. Alzarlo è dare un obiettivo anche minimo alla giornata e trovare bellezza ovunque si posi lo sguardo. Appena uscito dal portone ho sentito dei lamenti. Mi sembrava ci fosse nel vicolo una ragazza che stesse male. I lamenti erano abbastanza forti. Sono andato a sbirciare nel buio della stradetta. Una figura femminile piegata con le mani appoggiati al muro. Dietro di lei una figura maschile. Ops...non stava tanto male ho capito. Nel vicolo più avanti c'è una gatta nera. Spesso mi viene incontro perché sa che le lascerò dei croccantini. La osservo mentre mi fa festa alzando la coda, facendola vibrare. Le metto quello che si aspetta per terra. La guardo per un poco mentre mangia e poi proseguo la passeggiata. Il bar all'angolo è il primo ad aprire. Mi faccio fare un cappuccino. Il barista mai allegro e sempre silenzioso. Tiene la radio accesa sintonizzata su un canale che trasmette “musica italiana”. Anzi “solo musica italiana”. Non sempre gradevole.
“Lo vuoi fatto un pompino” mi dice un ragazzo appoggiato al cancello della villa a mare. Gli rispondo: “Grazie, preferisco di no” e mi avvio sul lungo mare. Lui continua a fumare, aspettando la prossima scommessa. Nello spiazzo alcune macchine posteggiate. Che lasceranno per terra, prima di andare via, fazzolettini umidi e preservativi. Condom soprattutto rossi. Quelli usati dalle prostitute locali. Sul prato gabbiani che passeggiano dinoccolati. E poi cornacchie, rondini, merli e anche una colonia di pappagalli verdi. E naturalmente cani e gatti randagi. Sulla spiaggia: una sardina. Ancora viva e guizzante. Sul molo una gatta. In cerca di cibo. La sardina è appena lambita dalle onde. La gatta è attratta dai movimenti del pesce. Salta dal molo, aspetta che l'onda si ritiri. Afferra con la bocca la preda. La coda della sardina si muove ancora. Trionfante, la gatta va a portare la sardina fra gli scogli. Dove probabilmente erano nascosti dei cuccioli. Poco dopo esce e ritorna sulla spiaggia a controllare la presenza di altre prede. Al ritorno seminascosto da un cespuglio, un ragazzo eccitato mostra la sua mercanzia. Quasi fosse un piattino per l'elemosina. E il sole non è ancora sorto.
All'orizzonte una nave in arrivo.

Ogni pagina bianca
è un buon inizio
Ogni segno tracciato
è un ottimo indizio
Quando si naviga nel nulla
ogni buona azione
può diventare un vizio








venerdì 22 agosto 2014

Bisex generation

Pubblichiamo un interessante articolo sulla bisessualità tra i giovani, guarda soprattutto al mondo femminile

--------------------------------

tratto da http://espresso.repubblica.it/

Benvenuti nell'era della bisex generation

Se la modernità è liquida, l'identità sessuale si fa fluida: aperta a ogni possibilità. Etero, gay? Superati. Il mondo si scopre bisessuale. Anzi, "flexisexual": insofferente a limiti e barriere

DI ROSELINA SALEMI

La bisessualità è un’opinione? Una trasgressione? Un’inclinazione? Frutto dell’incertezza - come la vede Pedro Almodóvar - o forma di par condicio, impazza sulle pagine della stampa internazionale. Il “New York Times” avvia un dibattito che spazia dalla “teoria queer” (secondo cui l’identità sessuale è costruita socialmente) al post-femminismo con autorevoli interventi del movimento Lgbt (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans). Il “Nouvel Observateur” registra l’attitudine “bi-cool” delle ragazze francesi (vedere il sito Bi’cause). Sull’“Express” quindici-venticinquenni si chiedono perché mai scegliere e decidono di esplorare una terza via, all inclusive. Alla fine si arriva alla nostra “posta del cuore”: tale Valentina confida l’attrazione per una massaggiatrice alla sessuologa Marinella Cozzolino, sul settimanale “Effe”: «È successo qualcosa di strano e inaspettato, visto che ho sempre pensato di essere etero (ho 35 anni, un compagno e un figlio). Insomma, mi sono eccitata. Sentire le sue mani calde lungo la schiena e sfiorare i glutei mi dava una sensazione di enorme piacere e ammetto, se fosse scesa più in basso, non l’avrei fermata. Per tutto il giorno mi è rimasta una gran voglia di fare l’amore. Sono bisessuale?». La dottoressa risponde, rassicurante: «La sessualità non ha schemi, non ha regole, non ha nomi. Se ci rifletti, capisci da sola che non ti cambia niente sapere se sei etero, omo o bi. La sessualità ci rende capaci di sperimentare emozioni diverse e incredibili».
Se gli americani valutano che il 2-6 per cento della popolazione mondiale sia bisex e la sondaggistica inglese e francese fissa intorno al 20 la percentuale di donne disposte a “sperimentare”, da noi non esistono studi sui bisex né analisi statistiche, salvo un’Istat del 2012. Tra gli intervistati, un milione si è dichiarato omo o bi, altri due milioni hanno ammesso di aver provato innamoramento o attrazione, o di essere andati a letto, con persone dello stesso sesso. Per Paolo Valerio, professore di Psicologia clinica all’Università Federico II di Napoli e presidente dell’Osservatorio Nazionale Identità di Genere (Onig), due milioni sono solo la punta dell’iceberg. «Di tutto quello che si agita sotto la superficie della “normalità” possiamo avere un’idea leggendo i dati che riguardano il cybersex, che in Italia è al terzo posto nelle fonti di pubblicità sul web. Lì puoi essere bisessuale e trisessuale, uomo, donna o quello che vuoi». Umberto Veronesi, scienziato ed ex ministro della Salute, aveva portato lo scompiglio già nella sonnolenta estate del 2007 profetizzando un futuro bisex per tutti. In sintesi: la specie umana si va evolvendo verso un “modello unico”, le differenze tra uomo e donna si attenuano, il sesso non è più l’unica via per procreare. È l’evoluzione naturale della specie, che prenderà consistenza fra due o tre generazioni.

Dobbiamo accettare l’idea di vivere una lunga transizione che rende sempre più labili le frontiere. Per le basi teoriche dello sconfinamento va letto “Sexual Fluidity: Understanding Women’s Love and Desire” di Lisa Diamond, accreditata docente di psicologia all’Università dello Utah. L’identità sessuale può cambiare diverse volte nel corso della vita, si è attratti dalla persona e non dal genere, il desiderio non ha regole rigide, per cui benvenuti nell’era della fluidità. Piccola nota: le donne sono esploratrici spregiudicate e disponibili, gli uomini continuano a proclamarsi fieramente etero anche quando hanno relazioni con trans.

L'ESEMPIO DELLE CELEBS
Il mondo delle it-girl, un mix di musica, cinema e moda, è impregnato di pragmatismo. Perché mettere limiti all’attrazione? O nasconderla? Rita Ora (ex Bruno Mars, ex Rob Kardashian) e Cara Delevingne (ex Harry Styles degli One Direction), una cantante, l’altra top model, si sono fidanzate e hanno postato tenere foto su Twitter. Rita ha confermato a "The Sun": «Cara è mia». Cara l’ha chiamata “mogliettina” ma poi si è fatta vedere avvinghiata a Michelle Rodriguez. Kristen Stewart dopo Robert Pattinson è andata in giro con Tamra Natisin, gay dichiarata e assistente di Katy Perry, la madrina del “kissing girl”, che canta “Stanotte ho baciato una ragazza e mi è piaciuto”. Avvistate insieme, vestite da maschiacci, hanno fatto strillare al “National Enquirer”: tra loro c’è una storia. Lindsay Lohan ha avuto una vagonata di uomini e una sola fidanzata importante, Samantha Ronson. Da etero, si è dichiarata bisex e poi straight. Ancora più elasticaMaria Bello (attrice di “History of Violence” e “The Company Men”) che ha un figlio di 12 anni: rivelando la lunga storia d’amore con la sua migliore amica sul NYT, si è definita una “whatever” (“qualsiasi cosa”).

Il termine “Flexisexual” serve, se non altro, a mettere ordine tra le varianti sentimentali. Tante. Donne che amano altre donne, ma a un certo punto decidono di sposare uomini specialissimi: è il caso di Amber Heard e Johnny Depp, ma anche di Chirlane McCray, attivista lesbica, oggi moglie del sindaco di New York Bill de Blasio. Donne che hanno avuto il loro momento di confusione (Megan Fox: «A 14 anni mi ero innamorata di una  stripper russa di nome Nikita») ed è passato. Donne che si baciano per il gusto della provocazione: Sandra Bullock e Meryl Streep, Madonna e Christina Aguilera. Lo stile flexi è un ombrello piuttosto ampio. La versione di Drew Barrymore: «C’è sempre un innamoramento fisico nella più profonda amicizia femminile». La versione di Cameron Diaz: «Prima o poi capita a tutte di essere attratte sessualmente da un’altra donna». Alla ricerca della definizione giusta c’è chi parla di “lesbo light”, o di “Generazione B” (sta per B-sex o amBigua), ma insomma, se due ragazze si baciano non è detto che siano gay. Capita. Anna Paquin, eroina di “True Blood”, ha ammesso di essere bisex nel 2010, però ha sposato Stephen Moyer ed è diventata mamma di due gemelli. Cambiato idea? Per niente. Era e resta Bi. «Mi piacciono uomini e donne: il sesso non è determinante nella scelta del partner». Viva la sincerità. Copione identico per la pallida Evan Rachel Wood, ex di Marilyn Manson e moglie di Jamie Bell, che confessa una cotta per Milla Jovovich. “Esquire” le chiede: «Hai relazioni con delle donne?», lei risponde: «Certo, e sono io la più maschile, quella che vuole il controllo. Non credo ci sia niente di anarchico nella bisessualità. Sono in contatto con me stessa e con ciò che mi rende felice. Da che mi ricordo, sono così». Non si tratta di novità assolute. Nella sua autobiografia Marianne Faithfull, cantante, musicista, ex compagna di Mick Jagger negli anni Sessanta, confessa di aver avuto una girlfriend, la bella e aggressiva Anita Pallenberg. Differenza sostanziale: prima era proibito, adesso è cool. Bi Cool. 




PROBLEMA BISEX
 C’è un problema, però: «I bisex stanno antipatici quasi a tutti, tanto da far parlare dibifobia», spiega Paolo Valerio: «I gay rivendicano la vita di coppia, chiedono di sposarsi e adottare bambini. I trans affrontano dolorose operazioni per diventare uomini o donne e avere un altro nome sulla carta di identità: invece di intervenire sulla società per farsi accettare, intervengono sul corpo. In un mondo che vuole tutto bianco o nero, i bisex rappresentano le zone grigie, o meglio ancora, arcobaleno. Vanno dove li porta il desiderio, non accettano etichette e questo spaventa. Ma dobbiamo prendere atto del mutamento. Due sole caselle, maschio e femmina, etero e omo, sono limitanti. Il transgenderismo è il futuro della specie umana». La bandiera dell’orgoglio bisessuale esiste già. L’ha disegnata nel 1998 Michael Page. La striscia in alto, magenta, rappresenta l’orientamento omosessuale, la blu, quello etero. La terza più piccola, al centro, di colore viola, indica l’unione tra le due.

A sventolarla sono pochi, almeno per ora, in Italia. Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell’Ambiente si è definito bisex, ma cattolico («perciò se mi sposo sarà con una donna») nel 2000, Daniele Capezzone nel 2006, quando era presidente della commissione Attività produttive della Camera.Alessandro Cecchi Paone ha dichiarato la propria “omoaffettività” nel 2004, e la bisessualità poco dopo, prima del coming out gay. È stato lui un paio d’anni fa a rivelare l’esistenza di un calciatore bisex nella nazionale azzurra: si è scatenato un pollaio. Luca Calvani, naufrago dell’“Isola dei Famosi”, parla di un suo lato femminile forte. «Meglio quello che evasore fiscale. Mi è capitato di guardare uomini e di interrogarmi, alcuni mi hanno affascinato. Come umani siamo infiniti. Posso avere provato esperienze insolite, esser stato a letto con chi mi pare, ma ogni cosa l’ho fatta per amore». Naike Rivelli ha raccontato senza problemi la sua prima storia con un’attrice: «È durata tre anni, in mezzo alle relazioni con due uomini». Gianna Nannini si è definita polisessuale prima che Lisa Diamond coniasse il termine flexisexual. Rifiuta il termine bisex: le sembra di escludere “un sacco di gente”. Paolo Valerio le darebbe ragione.

CHE COSA PENSANO GLI ADOLESCENTI
Psicologi, psichiatri, esperti di neuroscienze invocano un nuovo rapporto Kinsey ma, in attesa di approfondimenti, tra i ragazzi delle scuole superiori proclamarsi bisex è quasi automatico e in qualche modo obbligatorio. «Altrimenti sei antica», racconta Ester, diciottenne siciliana, bruna, bellissima, corteggiata «più dalle ragazze che dai ragazzi». Ci pensano la musica e la moda a rendere seducente l’idea. La clip di Rihanna e Shakira, con languide atmosfere bordo piscina, induce in tentazione. La pubblicità di Miu-Miu con Léa Seydoux e Adèle Exarchopoulos, che replica in versione light le atmosfere lesbo del film “La vie d’Adèle”, vincitore della Palma d’Oro 2013 a Cannes, ha fatto un certo scalpore. Dice la psicologa Stefania Andreoli, presidente dell’associazione Onlus “Alice”, specializzata in questioni adolescenziali: «La bisessualità sta diventando la bandiera di un’avanguardia generazionale che si definisce bi-curious e si incontra su Tumblr, piattaforma di microblogging che meriterebbe uno studio a parte. Se non sei Bi, sei fuori. Ho l’impressione che sia in atto una reazione controfobica agli stimoli di natura erotica e sessuale a cui maschi e femmine vengono esposti da quando sono nati. È come se dicessero: ci avete spinti a essere noi stessi? A esprimerci? Lo facciamo anche così. I ragazzi ci sfidano. Sperimentano. E molte famiglie sono preoccupate dalla bisessualità, vista come perversione. Chiedono: mia figlia è malata?». Martina, 16 anni, provvista di fidanzatino regolamentare, è finita in terapia. La madre l’ha scoperta a baciarsi con un’amica in camera sua e l’ha mandata da una “strizza” per chiarirsi le idee, avendo in cambio una reazione di sbalordimento: «Cosa vuoi che sia, mami? Non ti preoccupare, sono normale, avrai i nipotini quando sarà il momento». «Io sono contraria alla terapie “riparative”», precisa Stefania Andreoli: «Di che cosa ci scandalizziamo? I reality insegnano che chiunque può diventare qualsiasi cosa, e i ragazzi applicano il modello alla sessualità. Abbiamo raccontato bugie, insegnato loro che i sentimenti sono precari. Alcuni vengono da situazioni non proprio classiche, come un padre ultracinquantenne giovanilista che ha rottamato la moglie per una coetanea della figlia e va a ballare latino-americano, la madre magari è una Milf (da “Mothers I’d Like to Fuck”, cioè una “madre che si vorrebbe scopare”) leopardata… Non scherziamo. L’Italia è l’unico paese che non ha abbastanza programmi di educazione all’affettività e al sesso».