sabato 13 dicembre 2014

Libera il tuo ambiente di lavoro dalle discriminazioni

A conclusione del progetto DJ (Diversity on the Job), per l'inserimento nel mercato del lavoro di soggetti a forte rischio di discriminazione (LGBT e Rom), ARCI Articolo Tre e SEND hanno prodotto una cartolina che vi chiediamo di aiutarci a diffondere.
Per averla contattateci via facebook o e-mail (articolotrepalermo@yahoo.it) oppure ritiratela direttamente al PYC tutte le sere (Palermo, Via Giuseppe De Spuches 20).


lunedì 8 dicembre 2014

PALERMO IN CIRCOLO | Festa provinciale dell'Arci



PALERMO IN CIRCOLO | Festa provinciale dell'Arci
11 – 14 DICEMBRE 2014

Dall’11 al 14 dicembre si terrà a Palermo la festa provinciale dell’Arci, promossa dai circoli del territorio, i quali invitano la città a partecipare alle numerose iniziative organizzate nell’ambito del progetto LED (laboratori di democrazia europea). Il progetto nasce con l’obbiettivo di promuovere la partecipazione nei territori creando occasioni di studio e approfondimento sul ruolo delle Istituzioni europee e sugli strumenti con i quali comunità di cittadini che si associano e si organizzano possono influire sulle scelte delle proprie istituzioni, facendo emergere i conflitti sociali e civili sperimentati nei propri ambiti e luoghi di vita. I circoli dell’Arci di Palermo il 2 giugno scorso si sono riuniti a Corleone, presso la cooperativa Lavoro e Non Solo, e hanno scelto di avviare un processo di socializzazione, condivisione e scambio delle esperienze di ogni singola associazione con le altre, consapevoli che le tematiche su cui si fonda la partecipazione di ogni singola realtà associativa, dal lavoro ai diritti di cittadinanza, dall’antimilitarismo alla valorizzazione della cultura e dell’arte nelle sue molteplici forme, dall’ecologia all’accesso alla sanità, dalla legalità democratica alle pratiche di resistenza contro i razzismi e le nuove forme di repressione e marginalizzazione basate su generi ed orientamenti sessuali, assumono maggiore forza se tessute all’interno di un filo comune che valorizzi e promuova le reti esistenti. Così per questa festa proveremo ancora una volta a raccontare il mondo che viviamo provando a coniugare il piacere dell’aggregazione e della fruizione della musica e dell’arte nel suo complesso con il confronto fra le esperienze di ogni circolo. Siete tutti invitati a partecipare! 



Giovedì 11 dicembre 
NZOCCHE’ - Via Ettore Ximenes, 95 
  • ore 19.30 Film: “D’amore si vive” di S. Agosti, sarà presente il regista 
PORCO ROSSO - Piazza Casa Professa, 1 
  • ore 18.00 Apertura Festa con parata musicale a cura di Tavola Tonda
  • ore 18.30 Dibattito: Le politiche attive del lavoro in Europaore 20.30 Aperitivo
  • ore 21.30 Concerto La Rappresentante di Lista



Venerdì 12 dicembre 
PORCO ROSSO - Piazza Casa Professa, 1 
  • ore 16.00 Laboratorio: Introduzione alla lingua Malgascia con proiezione di video sul Madagascar (a cura del Circolo Periferia di Culture)
PYC - Via De Spuches, 20 
  • ore 18.30 presentazione della cartolina 'Libera il tuo ambiente di lavoro dalle discriminazioni', azione di sensibilizzazione all'interno del progetto Diversity on the job (a cura del Circolo Articolo Tre) 
  • ore 20.30 Aperitivo  
  • ore 22.00 DJ Set  
SAKALASH - Via Ugo Bassi, 77 
  • ore 10.00 Mostra-Mercato di Artigianato  
  • ore 11.00 Laboratorio: Fimo (a cura del Circolo Periferia di Culture) 
  • ore 11.00 Laboratorio: costruzione Acchiappasogni (a cura del Circolo Periferia di Culture) 
  • ore 21.00 DanZa Orientale: Dhamma 
  • ore 22.00 Teatro: Francesca Vaccaro in “Io non so niente”
TAVOLA TONDA - Viale delle Alpi, 11 
  • ore 16.00 Laboratorio: Fimo (a cura del Circolo Periferia di Culture) 
  • ore 16.00 Laboratorio: costruzione Acchiappasogni (a cura del Circolo Periferia di Culture) 
  • ore 18.30 Inaugurazione Mostra di Fabiana Li Vigni

Sabato 13 dicembre
MALAUSSENE - Piazzetta di Resuttano, 4 
  • ore 17.30 Presentazione servizio di Counseling Transculturale - rivolto a soggetti migranti - a cura di Salvatore Caci 
  • ore 20.00 Aperitivo (a cura del Circolo ARCI Al-Qantar) 
  • ore 18.30 Dibattito: Lavoro e migrazione 
  • ore 22.00 Concerto Makarna Havasi (a cura del Circolo ARCI Al-Qantar)
PORCO ROSSO - Piazza Casa Professa, 1 
  • ore 17.30 Laboratorio: danze tradizionali Europee e del Sud Italia (a cura del circolo ARCI Tavola Tonda)
PYC - Via De Spuches, 20 
  • ore 16.00 Laboratorio: Fimo (a cura del Circolo Periferia di Culture) 
  • ore 16.00 Laboratorio: costruzione Acchiappasogni (a cura del Circolo Periferia di Culture)
SAKALASH - Via Ugo Bassi, 77 
  • ore 10.00 Mostra-Mercato di Artigianato  
  • ore 11.00 Laboratorio: Fimo (a cura del Circolo Periferia di Culture) 
  • ore 11.00 Laboratorio: costruzione Acchiappasogni (a cura del Circolo Periferia di Culture)
TAVOLA TONDA - Viale delle Alpi, 11 
  • ore 17.00 Mostra di Fabiana Li ore 17.30 Mercato Bio artigianale a km 0 



Domenica 14 dicembre
MALAUSSENE - Piazzetta di Resuttano, 4 
  • ore 11.00 Attività bambini, (a cura del Circolo ARCI Al-Qantar) 
  • ore 17.00 Laboratorio: Danze e ritmi arabi (a cura del Circolo ARCI Al-Qantar)
PORCO ROSSO - Piazza Casa Professa, 1 
  • ore 16.00 Laboratorio: Fimo (a cura del Circolo Periferia di Culture) 
  • ore 16.00 Laboratorio: costruzione Acchiappasogni (a cura del Circolo Periferia di Culture)
SAKALASH - Via Ugo Bassi, 77 
  • ore 10.00 Mostra-Mercato di Artigianato  
  • ore 10.00 Laboratorio aperto di cucito, Donne ri Fora  
  • ore 11.30 Dibattito: La rivendicazione della Dea  
  • ore 16.30 Presentazione libro inedito di Luigi Natoli
TAVOLA TONDA - Viale delle Alpi, 11 
  • ore 17.00 Mostra di Fabiana Li Vigni  
  • ore 17.00 Laboratorio: Orchestra Improbabile 
  • ore 19.00 Dibattito: Spazio alla Cultura  
  • ore 20.30 Aperitivo  
  • ore 21.30 Concerto LassatilAbballari

mercoledì 26 novembre 2014

Il Parlamento europeo ha votato la strategia di sviluppo delle Nazioni Unite che include i diritti LGBTI

Il Parlamento europeo ha votato la strategia di sviluppo delle Nazioni Unite che include i diritti LGBTI

Ieri, il Parlamento europeo ha votato una relazione sulla politica di sviluppo globale. La relazione contiene una forte formulazione sui diritti LGBTI e la salute sessuale e i diritti riproduttivi (SRHR).

La relazione approvata ieri, definisce le priorità del Parlamento dopo il 2015, anche alla luce della Dichiarazione del Millennio approvata dalle Nazioni Unite l'8 settembre 2000.

Secondo il Parlamento, la politica di sviluppo dovrebbe prestare particolare attenzione  "alla tutela e al rispetto dei diritti dei migranti e delle minoranze, comprese le persone LGBTI e le persone che hanno contratto il virus dell'HIV." (Par. 28)

Inoltre, il Parlamento si sofferma "sull'accesso universale alla salute e ai diritti sessuali e riproduttivi." (Par. 28, 58)

Il rapporto giunge in un momento di incremento delle legislazioni anti-LGBTI, come più recentemente è successo in Gambia. UNAIDS e l'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno sottolineato come tali leggi peggiorano la salute pubblica e ostacolano lo sviluppo, in quanto possono scoraggiare coloro che sono più a rischio di infezione, tra i quali gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (MSM) e donne transgender, dall'effettuare i test e le terapie per paura di essere considerati criminali.

I tentativi da parte dei Conservatori e Riformisti europei (ECR) di eliminare i paragrafi sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi, hanno avuto scarsissimo successo.

Ulrike Lunacek MEP, co-presidente dell'intergruppo designato sui diritti LGBTI, ha commentato: "Nonostante il tentativo vergognoso di ECR di cancellare i punti in materia di salute sessuale e riproduttiva da questo rapporto, una solida maggioranza ha votato per continuare la nostra lotta per uno sviluppo di una politica che tenga conto dei diritti umaniSolo garantendo l'accesso universale alle cure sanitarie, in modo non discriminatorio, possiamo avere successo nella lotta contro l'HIV / AIDS. Sono contento del Parlamento ha votato per questo. "

Elly Schlein, eurodeputato, relatore e membro dell'Intergruppo designato per i diritti LGBTI, ha reagito: "E 'bello vedere che la relazione sia stata approvata da una vasta maggioranza...
E 'un segnale forte alla Commissione e agli Stati membri affinché si attui sempre più una politica di sviluppo ancorata sui diritti umani".

Per leggere la relazione:

http://www.europarl.europa.eu/

fonte: http://www.lgbt-ep.eu/

martedì 25 novembre 2014

#25NOVEMBRE #breakthechain


#25NOVEMBRE

Il  25 Novembre, serve a ricordarci che le cose come sono non sono le cose come dovrebbero essere.[1]
La violenza contro il genere femminile è una violazione pervasiva e diffusa di cui fanno esperienza le donne in tutto il mondo. Ha raggiunto proporzioni epidemiche in alcune zone e nessun paese sta avendo successo nell’eliminare questa violazione dei diritti umani. Un recente rapporto dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità indica la violenza contro le donne come la causa principale di morte e disabilità per le donne stesse.  Persiste una cultura dell’impunità che contribuisce all’impossibilità di raggiungere lo scopo di una vita priva di violenza per donne e bambine. Un cambiamento trasformativo richiede uno spostamento nel modo in cui si pensa alla “norma” e richiede impegno, coraggio ed un’etica della cura che superi gli interessi di parte e le posizioni trincerate, e richiede anche una sfida allo status quo, inclusa la sfida a quegli stessi argomenti che furono usati vent’anni fa per evitare di affrontare il divario normativo nel diritto internazionale sulla violenza contro le donne.

La violenza sulle donne non è mai stata –né è tuttora- solo  fisica. La violenza fisica, che spesso i media ergono ad exemplum di violenza di genere, è la punta dell’iceberg che è servita a creare i termini di una sensibilizzazione determinata dalla tragicità delle notizie, ma che non riflette il complesso sistema di molestie agite più o meno consapevolmente dalle masse. L’UDU Palermo, in collaborazione con Arci Articolotre Salvatore Rizzuto Adelfio, a seguito di numerose attività di formazione svolte nel corso degli ultimi anni, ha fortificato la propria idea riguardo la gravità di fenomeni apparentemente meno gravi (quali violenza economica, cat calling, mobbing, et cetera) che, non essendo messi costantemente fuori, conducono la collettività a sottovalutarne il peso. La precarietà della condizione femminile attuale, il livello di disinformazione riguardo queste forme di molestia, ha, oggi, la conseguenza di una deformazione della forma mentis collettiva che, con estrema urgenza e certezza, deve essere migliorata e cambiata.

Con questo intento e con l’obiettivo di creare una coscienza critica molto più sottile di quella attualmente esistente tra i cittadini, con la volontà di sradicare fino in fondo l’opinione comune, per portarla ad una soglia di contezza ben più alta, l’UDU Palermo e l’Associazione Omosessuale Arci Articolotre Salvatore Rizzuto Adelfio hanno proposto, oggi, iniziative all’interno ed all’esterno delle strade universitarie (da Viale delle Scienze all’Istituto Gramsci), con l’utilizzo di un canale comunicativo alternativo a quello tragico.


[1] Maria G. Di Rienzo


 
 #breakthechain

martedì 11 novembre 2014

La famiglia in divenire: nuovi approcci educativi


La famiglia in divenire: nuovi approcci educativi

introducono
Milena Gentile - presidente Emily Palermo
Luigi Carollo - presidente Arci Articolo Tre "Salvatore Rizzuto Adelfio"

intervengono
Francesca Vecchioni - presidente Associazione Diversity
Celeste Rizzo - Referente Famiglie Arcobaleno
Barbara Evola - Assessore alla Scuola del Comune di Palermo


Nel corso dell'iniziativa Alessandra Nicita, psicoterapeuta e poetessa, leggerà brani tratti da "Arrivò l'amore e non fu colpa mia"

Sege dibattito

 MERCOLEDÌ 12 NOVEMBRE 2014 ORE 17,30 
 REALE FONDERIA ALLA CALA
PALERMO



venerdì 31 ottobre 2014

La solidarietà di ARCI Palermo alla FIOM e alle lavoratrici e i lavoratori dell'AST

la polizia contro lavoratrici e lavoratori
La solidarietà di Arci Palermo ai lavoratori e sindacalisti della Ast duramente caricati dalle forze dell’ordine durante un pacifico corteo a Roma. Venerdì, 31 ottobre, alle ore 16, aderiamo al presidio FIOM di fronte la prefettura di Palermo.

Nei gravi fatti accaduti ieri a Roma, colpisce la totale assenza di qualunque motivo che potesse giustificare la carica delle forze dell’ordine. Gli operai volevano semplicemente raggiungere il ministero dello Sviluppo economico dopo avere sostato davanti all’Ambasciata tedesca, vista la nazionalità degli attuali padroni dell’Ast.
La polizia ha deciso di caricare, picchiando lavoratori e anche dirigenti sindacali, con una scelta che è difficile immaginare come casuale. Le cariche si sono svolte con una aggressività e una violenza che da anni non vedevamo contro un pacifico corteo operaio.
Evidentemente le parole svalutanti sul ruolo del sindacato, i pesanti attacchi al diritto al mantenimento del posto di lavoro (garantito dall’Articolo 18 dello Statuto dei diritti dei lavoratori) e allo stesso diritto di sciopero che si sono udite nella kermesse della Leopolda, hanno prodotto i loro effetti. E che effetti!
Il governo deve chiarire subito in Parlamento e nel paese come intende garantire il diritto a manifestare, evitando che simili fatti si ripetano, soprattutto in vista di una stagione in cui, per contrastare tagli e provvedimenti che ledono il diritto al e nel lavoro, scioperi e manifestazioni andranno intensificandosi.
Arci Palermo parteciperà venerdì 31 ottobre, alle ore 16, al presidio di fronte la prefettura di Palermo, per sostenere la lotta dei compagni delle acciaierie di Terni e per protestare contro la spropositata azione repressiva della polizia.


ARCI PALERMO

giovedì 23 ottobre 2014

JOB ALL: ciclo di seminari su lavoro, differenze e diritti


SEND e ARCI Articolo Tre Associazione Omosessuale partecipano al progetto DJ – Diversity on the job, promosso dal Dipartimento Pari Opportunità – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) con Italia Lavoro S.p.A. Si tratta di un programma sperimentale per favorire l’inserimento lavorativo di soggetti fortemente discriminati e svantaggiati rientranti nelle seguenti due categorie:
a) persone a rischio di discriminazione per orientamento sessuale ed identità di genere;
b) persone appartenenti alle comunità Rom, Sinti e Caminanti (RSC).
Articolo Tre e SEND hanno scelto la prima linea di intervento (LGBT) e si impegnano in attività di sensibilizzazione con il presente ciclo di incontri, per esplorare come oggi le differenze e le varie identità interagiscano con un mercato del lavoro caratterizzato da una sempre maggiore precarietà.

 Tutti gli incontri si svolgeranno dalle ore 17 presso il 
PYC - Via Giuseppe De Spuches 20, Palermo

30 ottobre
Vivere e lavorare in Europa
Loriana Cavaleri (SEND - Palermo)
Alessio Costa (CSF)

4 novembre
Le riforme del mercato del lavoro dal pacchetto Treu al Job Act
Enzo Campo (Camera del lavoro di Palermo)
Silvio Bologna (Università degli Studi di Palermo)

6 novembre
La confusione di genere: crisi e costruzione di nuove identità
Ida Fazio (Università degli Studi di Palermo)
Luigi Carollo - Nadia Furnari (Associazione Articolo 3 Palermo)

18 novembre
Vite precarie, crisi del welfare e pratiche di resistenza
Sebastiano Nerozzi (Università degli Studi di Palermo)
Salvatore Cavaleri (Associazione Handala Palermo)
Andrea Libero Carbone (Cowork Re Federico Palermo)
Igor Šuran (Associazione PARKS liberi e uguali)

24 novembre
Discriminazioni e mercato del lavoro
Rita Palidda (Università degli Studi di Catania)
Marco De Giorgi (UNAR)
Manuela Casamento (Idea Rom Palermo)

mercoledì 8 ottobre 2014

Palermo trascriverà i matrimoni gay contratti all'estero

Pubblichiamo il comunicato stampa del Comune di Palermo

L’assessore alla Partecipazione e ai servizi demografici del Comune Palermo, Giusto Catania, di intesa con il Sindaco e in coerenza con delibere formali di Giunta e Consiglio Comunale, ha inviato una nota al Capo area della Partecipazione e al Dirigente del servizio Stato Civile con la quale si dà indicazione di "predisporre tutte le procedure al fine di garantire la trascrizione dei matrimoni contratti all'estero tra persone dello stesso sesso". "Tale scelta – dice Catania - è inscritta in un'azione politica ed amministrativa della città di Palermo che è costantemente protesa alla tutela dei diritti fondamentali della persona”. Il sindaco Leoluca Orlando, intanto, dopo l’annuncio del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, di voler inviare una circolare ai prefetti, affinché invitino formalmente i sindaci a cancellare le trascrizioni delle nozze gay contratte all'estero ha dichiarato: “Una circolare ministeriale non può annullare la tutela dei diritti umani, universalmente riconosciuti, né disattendere il principio di non-discriminazione che deve essere alla base di tutte le scelte della pubblica amministrazione".

Unioni civili: con Alfano si torna al Medioevo - Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci




Unioni civili: con Alfano si torna al Medioevo
Dichiarazione di Francesca Chiavacci, 
presidente nazionale Arci
 
“La decisione del Ministro Alfano di inviare una circolare ai Prefetti in cui chiede la cancellazione della trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero è anacronistica, ci fa pensare che si voglia tornare al Medioevo” - afferma Francesca Chiavacci, Presidente nazionale dell’Arci.
“La nostra legislazione nazionale in materia continua ad essere molto arretrata, nonostante il presidente del Consiglio in più occasioni abbia dichiarato  l’impegno di introdurre significativi miglioramenti, per avvicinarla a quella della maggior parte degli altri paesi europei.
 Sono stati invece i sindaci di molti comuni a prendere atto della realtà,  sia attraverso l’introduzione dei registri delle unioni civili, che attraverso il riconoscimento dei matrimoni celebrati all’estero.
Oggi si vorrebbe vanificare tutto questo lavoro  attraverso un intervento che viola ogni principio di autonomia degli Enti locali.
Ci chiediamo poi dove stia la necessità e l’urgenza di emanare, da parte del ministro degli Interni,  un provvedimento di questo tipo, a meno che non consideri  un tema che riguarda i diritti civili un problema di ordine pubblico. Ancora una volta il governo non solo non mantiene le promesse, ma addirittura adotta provvedimenti che ne rappresentano il capovolgimento”.
“L’ARCI – conclude Chiavacci -  è al fianco dei sindaci che non intendono annullare le trascrizioni e si impegnerà, nei prossimi giorni,  ad organizzare  momenti di mobilitazione nelle città contro questo gravissimo provvedimento”.
Roma, 7 ottobre 2014 


ARCI
UFFICIO STAMPA
Via dei Monti di Pietralata, 16
Andreina Albano
Tel. 06 41609267 – 348 3419402
 

venerdì 3 ottobre 2014

Campofelice di Roccella contro l'omofobia

CONTRO L'OMOFOBIA
I DIRITTI LGBT SONO DIRITTI UMANI
Domenica 19 ottobre, ore 18.30, 
sala del Consiglio comunale di Campofelice di Roccella


mercoledì 1 ottobre 2014

Il Consiglio comunale di Palermo non incontra le associazioni LGBT


Da più di un mese le associazioni LGBT palermitane attendono di incontrare la capi gruppo del Consiglio comunale della città, per discutere della mozione da questo approvata a larghissima maggioranza sulla festa della famiglia naturale, un testo dal contenuto profondamente retrivo e discriminatorio, non solo nei confronti delle persone LGBT ma di tutti i cittadini. L'incontro con le associazioni, richiesto da Articolo Tre anche su proposta di alcuni/e componenti il Consiglio, è stato confermato come necessario da altri consiglieri sia con rassicurazioni in privato che con dichiarazioni rese in iniziative pubbliche. Nelle intenzioni delle associazioni, l'incontro doveva servire per: aver chiariti i termini dell'arccordo politico che - raggiunto in seno alla capi gruppo - aveva determinato in aula il voto ampiamente favorevole alla mozione; spiegare la posizione del movimento in merito e infine illustrare i risultati della riuscita campagna d'opinione nazionale contraria alla mozione. Il diniego della capi gruppo dimostra che il Consiglio, nel silenzio, cerca di fuggire dalle responsabilità politiche derivanti dall'aver votato una mozione omofoba, fa intendere che non si è trattato di una svista ma di un cambio di rotta rispetto alla via dell'allargamento dei diritti ad una minoranza che non ne ha nessuno, via che il Consiglio sembrava aver intrapreso nel recente passato. Scriviamo "sembrava", perché sorge il sospetto che l'apertura nei confronti della cultura antidiscriminatoria – tanto pubblicizzata con l'approvazione del registro delle unioni civili e con il Pride – in realtà non sia stata reale ma solo una posa esteriore, un adeguarsi ad una scena pubblica che nel 2013 in occasione del Pride nazionale guardava a Palermo con grande attenzione. Dopo l'istituzione del registro delle unioni civili le associazioni LGBT si attendevano da parte dell'Amministrazione provvedimenti quali, per esempio, le modifiche ai regolamenti comunali, azioni quindi che trasformassero in effetti concreti un registro che altrimenti rischia di restare solo un atto simbolico, dal valore altamente evocativo e educativo. Invece, da parte del Consiglio, si è preferito procedere con una mozione, che smentisce la sua volontà politica precedente, per l'istituzione di una festa della famiglia naturale, approvando un testo che addirittura definisce le famiglie non fondate sul matrimonio come una minaccia.

Arci Articolo Tre "Salvatore Rizzuto Adelfio" 
Associazione Omosessuale




approfondimenti:







lunedì 29 settembre 2014

Concorso Foto e Video DiversaMente

Concorso Foto e Video DiversaMente
riservato agli studenti degli Istituti Superiori della Calabria, Campania, Puglia, Sicilia

In questi giorni di riapertura delle scuole è stato riproposto agli istituti superiori  (pubblici e privati) delle regioni  Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, il concorso FOTO/VIDEO del progetto DiversaMente sostenuto dall’UNAR, riservato agli studenti e che premierà le tre migliori immagini e corti autoprodotti sul tema delle differenze (di genere, etnia, disabilità, orientamento sessuale, identità di genere, religione).   
 
Il concorso è un’iniziativa di sensibilizzazione al valore delle diversità e all’antidiscriminazione rivolta agli studenti che  può essere fatta propria dal singolo istituto scolastico come occasione di  apertura, consapevolezza  e maturazione su temi particolarmente complessi ed attuali che viene stimolata dalle immagini e dalle riflessioni organizzate in base alle norme del concorso.
 
Il concorso si concluderà il 30 Ottobre 2014.
 
L’iniziativa fa parte del progetto DiversaMente, finanziato dall'UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
 
Il Concorso premierà in ciascuna regione le tre migliori opere originali prodotte dai ragazzi delle Scuole Superiori affrontando il tema delle differenti “diversità” sopra richiamate, comunicando i valori e le problematiche suggerite dalla vita quotidiana dei contesti di appartenenza.
 
Le foto e i video potranno essere prodotte dagli studenti con i mezzi digitali più diffusi al livello amatoriale (telefonini, fotocamere, palmari, tablet, ecc.).
 
Tutti gli studenti interessati possono liberamente aderire, anche indipendentemente dall’adesione della propria scuola, al concorso seguendo le istruzioni presenti sul sito dell’Associazione Per Formare.
 
Gli istituti interessati a promuovere l’iniziativa al proprio interno e/o in rete, riceveranno informazioni e supporto inviando alla scrivente segreteria la lettera di adesione allegata opportunamente compilata.
 
 
La Segreteria di Progetto.  
 
Per Formare Small
Via Imera, 2 – 00183 Roma
Tel. e fax 0648906884





venerdì 26 settembre 2014

AIP SULLE DICHIARAZIONI DELLA MINISTRA LORENZIN IN TEMA DI ADOZIONI

Pubblichiamo il comunicato dell'AIP - Associazione Italiana di Psicologia in merito alle dichirazioni della ministra Beatrice Lorenzin in tema di adozioni e omogenitorialità.  Il documento è stato votato all'unanimità dal congresso AIP svoltosi a Pisa dal 19 al 21 settembre 2014 al quale ha partecipato Cecilia Giordano, che  ringraziamo.
La Ministra Lorenzin, nel corso di una puntata della trasmissione "porta a porta" per giustificare la propria contrarietà all’adozione e al ricorso alla fecondazione eterologa per le coppie omosessuali dal momento ha dichiarato che “tutta la letteratura psichiatrica, da Freud in poi, riconosce l’importanza per il bambino di avere una figura paterna e materna per la formazione della propria personalità”.
Con questo documento l'Associazione Italiana di Psicologia smentisce le affermazioni della ministra Lorenzin.




giovedì 18 settembre 2014

Grazie a RememBarilla

Un ringraziamento particolare va a RememBarilla, che ci ha dato un grosso aiuto nel raggiungimento dell'obiettivo delle 1000 firme per la campagna per la revoca della mozione discriminatoria approvata dal Consiglio comunale di Palermo per l'istituzione di una "festa della famiglia naturale"



Vi invitiamo a segurli attraverso i social e contribuire alle discussioni da loro portate avanti: 

pagina FB: https://www.facebook.com/RememBarilla?fref=ts
Twitter: https://twitter.com/RememBarilla
sito internet:http://www.remembarilla.it/

Dalla pagina FB di RememBarilla:
Informazioni
Non è una protesta.
E' per ricordare quello che questa protesta ci ha insegnato.
Dì la tua sulla pagina o in pvt o scrivici: remembarilla@gmail.com
Descrizione
Tutto è partito dalle pesanti affermazioni di Guido Barilla, dalla protesta che ne è scaturita in tutto il mondo e dalle scuse ufficiali che sono seguite.
«It is clear that I have a lot to learn about the lively debate concerning the evolution of the family».
Per questo nel logo c'è l'hastag. Perché è grazie ai social, e Twitter nello specifico, che una multinazionale ha fatto marcia indietro su quanto dichiarato. E anche perché grazie al mondo abbiamo fatto un passo in avanti che non va dimenticato.
Sì, non va dimenticato, perché: "In Italy what Barilla said is, sadly, too often perfectly acceptable" (Mike Signorile - Huffington Post USA)
Impressum
"Ho molto da imparare dall'evoluzione della famiglia" (Guido Barilla)