martedì 11 novembre 2014

La famiglia in divenire: nuovi approcci educativi


La famiglia in divenire: nuovi approcci educativi

introducono
Milena Gentile - presidente Emily Palermo
Luigi Carollo - presidente Arci Articolo Tre "Salvatore Rizzuto Adelfio"

intervengono
Francesca Vecchioni - presidente Associazione Diversity
Celeste Rizzo - Referente Famiglie Arcobaleno
Barbara Evola - Assessore alla Scuola del Comune di Palermo


Nel corso dell'iniziativa Alessandra Nicita, psicoterapeuta e poetessa, leggerà brani tratti da "Arrivò l'amore e non fu colpa mia"

Sege dibattito

 MERCOLEDÌ 12 NOVEMBRE 2014 ORE 17,30 
 REALE FONDERIA ALLA CALA
PALERMO



venerdì 31 ottobre 2014

La solidarietà di ARCI Palermo alla FIOM e alle lavoratrici e i lavoratori dell'AST

la polizia contro lavoratrici e lavoratori
La solidarietà di Arci Palermo ai lavoratori e sindacalisti della Ast duramente caricati dalle forze dell’ordine durante un pacifico corteo a Roma. Venerdì, 31 ottobre, alle ore 16, aderiamo al presidio FIOM di fronte la prefettura di Palermo.

Nei gravi fatti accaduti ieri a Roma, colpisce la totale assenza di qualunque motivo che potesse giustificare la carica delle forze dell’ordine. Gli operai volevano semplicemente raggiungere il ministero dello Sviluppo economico dopo avere sostato davanti all’Ambasciata tedesca, vista la nazionalità degli attuali padroni dell’Ast.
La polizia ha deciso di caricare, picchiando lavoratori e anche dirigenti sindacali, con una scelta che è difficile immaginare come casuale. Le cariche si sono svolte con una aggressività e una violenza che da anni non vedevamo contro un pacifico corteo operaio.
Evidentemente le parole svalutanti sul ruolo del sindacato, i pesanti attacchi al diritto al mantenimento del posto di lavoro (garantito dall’Articolo 18 dello Statuto dei diritti dei lavoratori) e allo stesso diritto di sciopero che si sono udite nella kermesse della Leopolda, hanno prodotto i loro effetti. E che effetti!
Il governo deve chiarire subito in Parlamento e nel paese come intende garantire il diritto a manifestare, evitando che simili fatti si ripetano, soprattutto in vista di una stagione in cui, per contrastare tagli e provvedimenti che ledono il diritto al e nel lavoro, scioperi e manifestazioni andranno intensificandosi.
Arci Palermo parteciperà venerdì 31 ottobre, alle ore 16, al presidio di fronte la prefettura di Palermo, per sostenere la lotta dei compagni delle acciaierie di Terni e per protestare contro la spropositata azione repressiva della polizia.


ARCI PALERMO

giovedì 23 ottobre 2014

JOB ALL: ciclo di seminari su lavoro, differenze e diritti


SEND e ARCI Articolo Tre Associazione Omosessuale partecipano al progetto DJ – Diversity on the job, promosso dal Dipartimento Pari Opportunità – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) con Italia Lavoro S.p.A. Si tratta di un programma sperimentale per favorire l’inserimento lavorativo di soggetti fortemente discriminati e svantaggiati rientranti nelle seguenti due categorie:
a) persone a rischio di discriminazione per orientamento sessuale ed identità di genere;
b) persone appartenenti alle comunità Rom, Sinti e Caminanti (RSC).
Articolo Tre e SEND hanno scelto la prima linea di intervento (LGBT) e si impegnano in attività di sensibilizzazione con il presente ciclo di incontri, per esplorare come oggi le differenze e le varie identità interagiscano con un mercato del lavoro caratterizzato da una sempre maggiore precarietà.

 Tutti gli incontri si svolgeranno dalle ore 17 presso il 
PYC - Via Giuseppe De Spuches 20, Palermo

30 ottobre
Vivere e lavorare in Europa
Loriana Cavaleri (SEND - Palermo)
Alessio Costa (CSF)

4 novembre
Le riforme del mercato del lavoro dal pacchetto Treu al Job Act
Enzo Campo (Camera del lavoro di Palermo)
Silvio Bologna (Università degli Studi di Palermo)

6 novembre
La confusione di genere: crisi e costruzione di nuove identità
Ida Fazio (Università degli Studi di Palermo)
Luigi Carollo - Nadia Furnari (Associazione Articolo 3 Palermo)

18 novembre
Vite precarie, crisi del welfare e pratiche di resistenza
Sebastiano Nerozzi (Università degli Studi di Palermo)
Salvatore Cavaleri (Associazione Handala Palermo)
Andrea Libero Carbone (Cowork Re Federico Palermo)
Igor Šuran (Associazione PARKS liberi e uguali)

24 novembre
Discriminazioni e mercato del lavoro
Rita Palidda (Università degli Studi di Catania)
Marco De Giorgi (UNAR)
Manuela Casamento (Idea Rom Palermo)

mercoledì 8 ottobre 2014

Palermo trascriverà i matrimoni gay contratti all'estero

Pubblichiamo il comunicato stampa del Comune di Palermo

L’assessore alla Partecipazione e ai servizi demografici del Comune Palermo, Giusto Catania, di intesa con il Sindaco e in coerenza con delibere formali di Giunta e Consiglio Comunale, ha inviato una nota al Capo area della Partecipazione e al Dirigente del servizio Stato Civile con la quale si dà indicazione di "predisporre tutte le procedure al fine di garantire la trascrizione dei matrimoni contratti all'estero tra persone dello stesso sesso". "Tale scelta – dice Catania - è inscritta in un'azione politica ed amministrativa della città di Palermo che è costantemente protesa alla tutela dei diritti fondamentali della persona”. Il sindaco Leoluca Orlando, intanto, dopo l’annuncio del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, di voler inviare una circolare ai prefetti, affinché invitino formalmente i sindaci a cancellare le trascrizioni delle nozze gay contratte all'estero ha dichiarato: “Una circolare ministeriale non può annullare la tutela dei diritti umani, universalmente riconosciuti, né disattendere il principio di non-discriminazione che deve essere alla base di tutte le scelte della pubblica amministrazione".

Unioni civili: con Alfano si torna al Medioevo - Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci




Unioni civili: con Alfano si torna al Medioevo
Dichiarazione di Francesca Chiavacci, 
presidente nazionale Arci
 
“La decisione del Ministro Alfano di inviare una circolare ai Prefetti in cui chiede la cancellazione della trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero è anacronistica, ci fa pensare che si voglia tornare al Medioevo” - afferma Francesca Chiavacci, Presidente nazionale dell’Arci.
“La nostra legislazione nazionale in materia continua ad essere molto arretrata, nonostante il presidente del Consiglio in più occasioni abbia dichiarato  l’impegno di introdurre significativi miglioramenti, per avvicinarla a quella della maggior parte degli altri paesi europei.
 Sono stati invece i sindaci di molti comuni a prendere atto della realtà,  sia attraverso l’introduzione dei registri delle unioni civili, che attraverso il riconoscimento dei matrimoni celebrati all’estero.
Oggi si vorrebbe vanificare tutto questo lavoro  attraverso un intervento che viola ogni principio di autonomia degli Enti locali.
Ci chiediamo poi dove stia la necessità e l’urgenza di emanare, da parte del ministro degli Interni,  un provvedimento di questo tipo, a meno che non consideri  un tema che riguarda i diritti civili un problema di ordine pubblico. Ancora una volta il governo non solo non mantiene le promesse, ma addirittura adotta provvedimenti che ne rappresentano il capovolgimento”.
“L’ARCI – conclude Chiavacci -  è al fianco dei sindaci che non intendono annullare le trascrizioni e si impegnerà, nei prossimi giorni,  ad organizzare  momenti di mobilitazione nelle città contro questo gravissimo provvedimento”.
Roma, 7 ottobre 2014 


ARCI
UFFICIO STAMPA
Via dei Monti di Pietralata, 16
Andreina Albano
Tel. 06 41609267 – 348 3419402
 

venerdì 3 ottobre 2014

Campofelice di Roccella contro l'omofobia

CONTRO L'OMOFOBIA
I DIRITTI LGBT SONO DIRITTI UMANI
Domenica 19 ottobre, ore 18.30, 
sala del Consiglio comunale di Campofelice di Roccella


mercoledì 1 ottobre 2014

Il Consiglio comunale di Palermo non incontra le associazioni LGBT


Da più di un mese le associazioni LGBT palermitane attendono di incontrare la capi gruppo del Consiglio comunale della città, per discutere della mozione da questo approvata a larghissima maggioranza sulla festa della famiglia naturale, un testo dal contenuto profondamente retrivo e discriminatorio, non solo nei confronti delle persone LGBT ma di tutti i cittadini. L'incontro con le associazioni, richiesto da Articolo Tre anche su proposta di alcuni/e componenti il Consiglio, è stato confermato come necessario da altri consiglieri sia con rassicurazioni in privato che con dichiarazioni rese in iniziative pubbliche. Nelle intenzioni delle associazioni, l'incontro doveva servire per: aver chiariti i termini dell'arccordo politico che - raggiunto in seno alla capi gruppo - aveva determinato in aula il voto ampiamente favorevole alla mozione; spiegare la posizione del movimento in merito e infine illustrare i risultati della riuscita campagna d'opinione nazionale contraria alla mozione. Il diniego della capi gruppo dimostra che il Consiglio, nel silenzio, cerca di fuggire dalle responsabilità politiche derivanti dall'aver votato una mozione omofoba, fa intendere che non si è trattato di una svista ma di un cambio di rotta rispetto alla via dell'allargamento dei diritti ad una minoranza che non ne ha nessuno, via che il Consiglio sembrava aver intrapreso nel recente passato. Scriviamo "sembrava", perché sorge il sospetto che l'apertura nei confronti della cultura antidiscriminatoria – tanto pubblicizzata con l'approvazione del registro delle unioni civili e con il Pride – in realtà non sia stata reale ma solo una posa esteriore, un adeguarsi ad una scena pubblica che nel 2013 in occasione del Pride nazionale guardava a Palermo con grande attenzione. Dopo l'istituzione del registro delle unioni civili le associazioni LGBT si attendevano da parte dell'Amministrazione provvedimenti quali, per esempio, le modifiche ai regolamenti comunali, azioni quindi che trasformassero in effetti concreti un registro che altrimenti rischia di restare solo un atto simbolico, dal valore altamente evocativo e educativo. Invece, da parte del Consiglio, si è preferito procedere con una mozione, che smentisce la sua volontà politica precedente, per l'istituzione di una festa della famiglia naturale, approvando un testo che addirittura definisce le famiglie non fondate sul matrimonio come una minaccia.

Arci Articolo Tre "Salvatore Rizzuto Adelfio" 
Associazione Omosessuale




approfondimenti:







lunedì 29 settembre 2014

Concorso Foto e Video DiversaMente

Concorso Foto e Video DiversaMente
riservato agli studenti degli Istituti Superiori della Calabria, Campania, Puglia, Sicilia

In questi giorni di riapertura delle scuole è stato riproposto agli istituti superiori  (pubblici e privati) delle regioni  Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, il concorso FOTO/VIDEO del progetto DiversaMente sostenuto dall’UNAR, riservato agli studenti e che premierà le tre migliori immagini e corti autoprodotti sul tema delle differenze (di genere, etnia, disabilità, orientamento sessuale, identità di genere, religione).   
 
Il concorso è un’iniziativa di sensibilizzazione al valore delle diversità e all’antidiscriminazione rivolta agli studenti che  può essere fatta propria dal singolo istituto scolastico come occasione di  apertura, consapevolezza  e maturazione su temi particolarmente complessi ed attuali che viene stimolata dalle immagini e dalle riflessioni organizzate in base alle norme del concorso.
 
Il concorso si concluderà il 30 Ottobre 2014.
 
L’iniziativa fa parte del progetto DiversaMente, finanziato dall'UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
 
Il Concorso premierà in ciascuna regione le tre migliori opere originali prodotte dai ragazzi delle Scuole Superiori affrontando il tema delle differenti “diversità” sopra richiamate, comunicando i valori e le problematiche suggerite dalla vita quotidiana dei contesti di appartenenza.
 
Le foto e i video potranno essere prodotte dagli studenti con i mezzi digitali più diffusi al livello amatoriale (telefonini, fotocamere, palmari, tablet, ecc.).
 
Tutti gli studenti interessati possono liberamente aderire, anche indipendentemente dall’adesione della propria scuola, al concorso seguendo le istruzioni presenti sul sito dell’Associazione Per Formare.
 
Gli istituti interessati a promuovere l’iniziativa al proprio interno e/o in rete, riceveranno informazioni e supporto inviando alla scrivente segreteria la lettera di adesione allegata opportunamente compilata.
 
 
La Segreteria di Progetto.  
 
Per Formare Small
Via Imera, 2 – 00183 Roma
Tel. e fax 0648906884





venerdì 26 settembre 2014

AIP SULLE DICHIARAZIONI DELLA MINISTRA LORENZIN IN TEMA DI ADOZIONI

Pubblichiamo il comunicato dell'AIP - Associazione Italiana di Psicologia in merito alle dichirazioni della ministra Beatrice Lorenzin in tema di adozioni e omogenitorialità.  Il documento è stato votato all'unanimità dal congresso AIP svoltosi a Pisa dal 19 al 21 settembre 2014 al quale ha partecipato Cecilia Giordano, che  ringraziamo.
La Ministra Lorenzin, nel corso di una puntata della trasmissione "porta a porta" per giustificare la propria contrarietà all’adozione e al ricorso alla fecondazione eterologa per le coppie omosessuali dal momento ha dichiarato che “tutta la letteratura psichiatrica, da Freud in poi, riconosce l’importanza per il bambino di avere una figura paterna e materna per la formazione della propria personalità”.
Con questo documento l'Associazione Italiana di Psicologia smentisce le affermazioni della ministra Lorenzin.




giovedì 18 settembre 2014

Grazie a RememBarilla

Un ringraziamento particolare va a RememBarilla, che ci ha dato un grosso aiuto nel raggiungimento dell'obiettivo delle 1000 firme per la campagna per la revoca della mozione discriminatoria approvata dal Consiglio comunale di Palermo per l'istituzione di una "festa della famiglia naturale"



Vi invitiamo a segurli attraverso i social e contribuire alle discussioni da loro portate avanti: 

pagina FB: https://www.facebook.com/RememBarilla?fref=ts
Twitter: https://twitter.com/RememBarilla
sito internet:http://www.remembarilla.it/

Dalla pagina FB di RememBarilla:
Informazioni
Non è una protesta.
E' per ricordare quello che questa protesta ci ha insegnato.
Dì la tua sulla pagina o in pvt o scrivici: remembarilla@gmail.com
Descrizione
Tutto è partito dalle pesanti affermazioni di Guido Barilla, dalla protesta che ne è scaturita in tutto il mondo e dalle scuse ufficiali che sono seguite.
«It is clear that I have a lot to learn about the lively debate concerning the evolution of the family».
Per questo nel logo c'è l'hastag. Perché è grazie ai social, e Twitter nello specifico, che una multinazionale ha fatto marcia indietro su quanto dichiarato. E anche perché grazie al mondo abbiamo fatto un passo in avanti che non va dimenticato.
Sì, non va dimenticato, perché: "In Italy what Barilla said is, sadly, too often perfectly acceptable" (Mike Signorile - Huffington Post USA)
Impressum
"Ho molto da imparare dall'evoluzione della famiglia" (Guido Barilla)

mercoledì 17 settembre 2014

#REVOCATELA! Raggiunto l'obiettivo delle 1000 firme online!


Superate le 1000 firme online grazie a tutte e tutti voi che vi siete impegnati con dedizione in una battaglia che non riguarda solo le persone LGBT! La nostra azione continua con la richiesta di revoca della mozione discriminatoria approvata dal Consiglio comunale di Palermo per l'istituzione di una "festa della famiglia naturale", ci vediamo sabato 20 settembre 2014 alle ore 19 al PYC, assieme a UDU Palermo, in Via Giuseppe De Spuches 20, per un aperitivo e uno scambio di informazioni sulla vicenda.
Tra i tanti che hanno aderito e firmato la petizione ci sono deputati nazionali e regionali, consiglieri comunali di Palermo e di altre città, docenti universitari, giornalisti, associazioni.
Grazie ancora. 


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PER CONTINUARE A FIRMARE

martedì 16 settembre 2014

#REVOCATELA!

#REVOCATELA!
sabato 20 settembre 2014
ore 19:00 PYC - Via Giuseppe De Spuches 20
aperitivo per la revoca della mozione sulla festa della famiglia naturale


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Petizione "REVOCATE LA MOZIONE CHE DISCRIMINA"

GRAZIE A TUTTE E TUTTI VOI SIAMO QUASI ARRIVATI ALLA META, ADESSO SERVE UN ULTIMO SFORZO, NON CI ARRENDIAMO ADESSO! INVITATE QUANTE PIU' PERSONE A FIRMARE!
Firmare è molto semplice, basta andare su questo link e cliccare sul bollino giallo a destra "firma ora"
Vi ricordiamo che dopo avere compilato la scheda per la firma online il sistema invierà una mail alla vostra casella mail personale, all'interno della mail c'è un link che dovrete cliccare per confermare la firma, senza questo passaggio la firma non sarà registrata.

http://www.buonacausa.org/cause/revocatelamozionechediscrimina‪#‎revocatela‬

ARCI Palermo per #REVOCATELA

#REVOCATELA | Palermo, Sabato 20 ottobre, ore 19.00 al PYC

Arci Palermo rilancia l’appello
dell’Associazione Omosessuale Arci Articolo Tre “Salvatore Rizzuto Adelfio”
per la revoca della mozione che istituisce la “Festa della Famiglia naturale”

#revocatela

Il Consiglio comunale di Palermo lo scorso agosto ha approvato la mozione per l'istituzione della "Festa della Famiglia naturale". La mozione, presentata dal consigliere Angelo Figuccia, contrappone i diritti delle coppie eterosessuali a quelli delle persone omosessuali, perché quelli di queste ultime sarebbero “contro natura” e passibili del “castigo di Dio”, secondo quanto aveva già dichiarato il consigliere per manifestare la propria contrarietà all'istituzione del Registro delle unioni civili approvato l’anno scorso dallo stesso Consiglio comunale.

Arci Palermo dichiara con assoluta nettezza la propria contrarietà rispetto a questa mozione discriminatoria e si rivolge a tutti i consiglieri (non solo ai trenta che l’hanno votata) affinché revochino un documento tanto mortificante e contraddittorio rispetto al percorso inclusivo e virtuoso che, seppur con lentezza edifficoltà, aveva visto dialogare l’Amministrazione e alcuni soggetti sociali che si sono sempre battuti per affermare anche nella nostra città i più elementaridiritti di chi sceglie di costruire un proprio nucleo affettivo, attraverso lalibera valorizzazione di ogni orientamento sessuale. L’Associazione Omosessuale Arci Articolo Tre “Salvatore Rizzuto Adelfio” e le altre decine di associazioni, collettivi e organizzazioni sociali e politiche che dal 2010 ad oggi hanno reso Palermo protagonista di straordinari Pride di grande spessore politico e culturale, hanno catalizzato la partecipazione di migliaia di persone sul principio fondante che i diritti nondevono essere interpretati come se fossero in contraddizione tra loro, ma in piena e costante sinergia. L’entusiasmo esponenziale che riempie la città diiniziative culturali per mesi prima di ogni Pride nasce dalla consapevolezzache affermare un proprio diritto disconoscendo lo stesso diritto ad altri mortifica l’intera comunità di appartenenza e concorre ad impedire la piena realizzazione di ognuno, anche di coloro che suppongono di avere diritti acquisiti.

Siamo pienamente consapevoli che “l’ambito sociale adeguato in cui possono essere accolti i minori […] anche attraverso gli istituti dell’affidamento edell’adozione” è rappresentato da qualunque nucleo familiare fondato su sentimenti di reciproco rispetto e accoglienza e su questo principio fa propriale lotte del movimento LGBT non solo in virtù del fatto che lo stesso movimento attraversa e costituisce l’Arci, ma anche perché il riconoscimento dei diritti delle persone lesbiche, gay o transessuali è indissolubilmente legato a quello di tutti gli altri.

Per questo sosteniamo e rilanciamo l’appello dell’Associazione Omosessuale Arci Articolo Tre “Salvatore Rizzuto Adelfio” per la revoca della mozione per l’istituzione della “Festa della famiglia natuarale”. L’appello in pochi giorni ha già raccolto l’adesione di quasi mille persone. Continuiamo a diffonderlo e far firmare tutti coloro che sono pronti ad impegnarsi per lottare contro ogni forma di omofobia riconoscibile negli altri o persino in sé stessi.

Il link per firmarel’appello è:
http://www.buonacausa.org/cause/revocatelamozionechediscrimina

A tal proposito invitiamotutti a partecipare all’aperitivo organizzato dall’Associazione Omosessuale Arci Articolo Tre “Salvatore Rizzuto Adelfio” e dall’UDU – Unione degli universitari che si terrà sabato 20 settembre alle ore 19.00 al PYC – Palermo Youth Centre, in via De Spuches n. 20, durante il quale sarà possibile informarsi e firmare i moduli cartacei di raccolta firme dell’appello.


ARCI
Comitato territoriale di Palermo

domenica 14 settembre 2014

#siciliaterranostra "NOMUOSFILM" - documentario sui NO MUOS


Martedì 16 Settembre alle 19:45 al PYC - Palermo Youth Centre, proiezione del film documentario "NOMUOSFILM io sono contro il muos" di Enzo Rizzo, Pragma produzioni.


«NOMUOSFILM è un film documentario in modo partecipato e corale sul movimento di opposizione popolare al M.U.O.S. Dal dicembre 2012 alla manifestazione nazionale del 30 marzo 2013 a Niscemi, raccontiamo le storie degli attivisti No Muos, uomini donne e bambini,la vita e le assemblee del presidio, le ragioni e le speranze della lotta, attraverso la voce di alcuni protagonisti: le mamme No MUOS, Ciro, Antonio, Matilde, Desy, Concetta, Vanni, ma anche le parole dello scienziato Massimo Curaddu, del presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, dell’assessore al territorio Mariella Lo Bello e del Presidente della commissione ambiente Giampiero Trizzino».

La proiezione del film documentario NOMUOSFILM si inserisce nel ciclo di iniziative del PYC in collaborazione con il comitato Siamo tutti Nomuos e Articolo Tre all'interno del quale è stata organizzata la mostra fotografica R'ESISTENZA NO MUOS di Andrea Scarfò, Fabio D’Alessandro, Maddalena Migliore che si concluderà venerdì 19 settembre con una serata evento alla presenza degli autori.

Martedì 16 Settembre 2014
NOMUOSFILM io sono contro il muos
un film di Enzo Rizzo 
ore 19:45
PYC Palermo Youth Centre
via De Spuches 20

La proiezione sarà preceduta da un breve momento informativo per immagini sul MUOS e le sue ricadute sul territorio, a cura di Siamotuttinomuos.

SARA' PRESENTE IL REGISTA.
Modera Claudio Porcasi, giornalista.

www.distribuzionidalbasso.com/nomousfilm
www.facebook.com/nomuosfilm
www.pragmaproduzioni.wordpress.com

www.facebook.com/PalermoYouthCentre
www.facebook.com/groups/679562412073826/
www.facebook.com/articolotre.palermo

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Via Giuseppe De Spuches è la terza traversa a destra di via Dante, zona Politeama. Il PYC si trova nel tratto di via De Spuches tra via Francesco Ferrara e via Giuseppe Romano.
Bus 103-106-108-118-134-164-475-N1 e anche 101-102-104-107-806-812-833-837-Linea Rossa



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Petizione "REVOCATE LA MOZIONE CHE DISCRIMINA"

GRAZIE A TUTTE E TUTTI VOI SIAMO QUASI ARRIVATI ALLA META, ADESSO SERVE UN ULTIMO SFORZO, NON CI ARRENDIAMO ADESSO! INVITATE QUANTE PIU' PERSONE A FIRMARE!
Firmare è molto semplice, basta andare su questo link e cliccare sul bollino giallo a destra "firma ora"
Vi ricordiamo che dopo avere compilato la scheda per la firma online il sistema invierà una mail alla vostra casella mail personale, all'interno della mail c'è un link che dovrete cliccare per confermare la firma, senza questo passaggio la firma non sarà registrata.

http://www.buonacausa.org/cause/revocatelamozionechediscrimina‪#‎revocatela‬

venerdì 5 settembre 2014

La rete READY chiede spiegazioni al Sindaco di Palermo che risponde

Dopo che Articolo Tre aveva informato la Rete READY della mozione discriminatoria del Consiglio comunale di Palermo sulla festa della famiglia naturale, la Rete chiede ora spiegazioni al Sindaco.


Pubblichiamo la replica del Sindaco Orlando

“Il Sindaco di Palermo conferma la validità degli impegni assunti con gli atti deliberativi adottati e con l’adesione alla carta di intenti”. Leoluca Orlando risponde così alle richieste fatte dalla rete RE.A.DY, di cui il Comune di Palermo fa parte. “La mozione approvata dal consiglio comunale, in contrasto con i provvedimenti già deliberati dall’Amministrazione, contiene valutazioni e atti d’indirizzo che non sono in condizione di modificare né le leggi né gli atti formali già adottati”.



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Arci ArticoloTre, associazione che ha sollecitato la rete Ready sul caso in questione, ringrazia il sindaco Orlando per essere intervenuto pubblicamente. Ora aspettiamo che il Consiglio comunale si ravveda revocando l'atto.



CONTINUATE A FIRMARE E FARE FIRMARE LA PETIZIONE PER LA REVOCA!




domenica 31 agosto 2014

Mozione discriminatoria: informata la rete Ready


L'associazione Arci ArticoloTre ha informato la rete delle amministrazioni locali contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere (Ready), rete di cui il Comune fa parte, che il Consiglio comunale di Palermo ha approvato una mozione dal profondo contenuto discriminatorio.


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FIRMATE L'APPELLO E FATE GIRARE!
Purtroppo stanno presentando in tutta Italia mozioni di questo genere, quindi quando chiediamo insieme a voi la revoca della mozione palermitana non stiamo pensando solo agli effetti di questa sul territorio cittadino, ma guardiamo ad una battaglia a livello nazionale sui diritti delle persone LGBT che dobbiamo vincere a breve.
http://www.buonacausa.org/cause/revocatelamozionechediscrimina




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APPROFONDIMENTI:
http://articolotrepalermo.blogspot.it/2014/08/revocate-la-mozione-che-discrimina.html
http://articolotrepalermo.blogspot.it/2014/08/alle-consigliere-e-ai-consiglieri-del.html
http://articolotrepalermo.blogspot.it/2014/08/unioni-civili-il-consiglio-comunale-di.html

mercoledì 27 agosto 2014

Revocate la mozione che discrimina!

L'Associazione Omosessuale ARCI Articolo Tre "Salvatore Rizzuto Adelfio" chiede al Consiglio comunale di Palermo di revocare la mozione - da questo approvata - per l'istituzione della "festa della famiglia naturale", perché il testo in questione dichiara la volontà politica di discriminare tutte le relazioni affettive e tutti i nuclei familiari su di esse fondate, che non siano basati sul matrimonio tra uomo e donna. Al contrario, per Articolo Tre, con la sua mozione il Consiglio comunale avrebbe dovuto promuovere l'istituzione di una festa per tutte le tipologie di famiglie. 
L'Associazione chiede alla conferenza dei capi gruppo del Consiglio comunale di Palermo un incontro nel quale il movimento LGBT cittadino possa illustrare la sua posizione in merito alla mozione suddetta. 
Inoltre chiediamo alle cittadine e ai cittadini di sostenere questa battaglia di civiltà che non riguarda solo lesbiche, gay, bisessuali e trans, ma tutte le persone. Purtroppo stanno presentando in tutta Italia mozioni di questo genere, quindi quando chiediamo insieme a voi la revoca della mozione palermitana non stiamo pensando solo agli effetti di questa sul territorio cittadino, ma guardiamo ad una battaglia a livello nazionale sui diritti delle persone LGBT che dobbiamo vincere a breve.

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E' possibile firmare la petizione su moduli cartacei a Palermo
  •  al Booq, Vicolo della Neve all'Alloro, 90133 Palermo
  • al PYC in Via Giuseppe De Spuches 20 ogni sera dalle ore 19





lunedì 25 agosto 2014

Alle consigliere e ai consiglieri del Comune di Palermo

Care consigliere, cari consiglieri del Comune di Palermo,
in data 7 agosto avete approvato una mozione che impegna il Comune ad istituire la giornata della famiglia naturale, iniziativa che verrà presentata nel dettaglio il 26 agosto con una conferenza stampa alla quale, oltre che alcune forze politiche (come è comprensibile), parteciperanno anche un esponente del forum vita famiglia educazione e, addirittura!, il presidente di cristiani per la nazione.
Come associazione omosessiale, a differenza di chi si fa promotore di una cultura secondo la quale i diritti sono in competizione tra loro, una cultura secondo la quale riconoscere i diritti di qualcuno è una minaccia per i diritti di qualcun altro (con evidente confusione tra i concetti di “cancellazione” e di “estensione”), noi pensiamo che una città possa accogliere le celebrazioni più svariate e quindi far convivere persino un Pride ed un Family Day. Con una evidente differenza, rispetto alla visione del vostro collega consigliere Figuccia: noi non abbiamo mai inteso il Pride come un evento “contro”: non è una protesta contro le coppie sposate! Mentre il carattere del Family Day come evento a tutela delle famiglie naturali CONTRO altri soggetti che Figuccia simpaticamente definisce “surrogati”, appare palese da numerosi comunicati stampa ed interviste finora rilasciate dal suddetto consigliere. Egli certamente può farsi forte del successo della sua mozione, approvata da 30 dei 34 consiglieri presenti.
Noi siamo un soggetto associativo, mentre voi rappresentate un'istituzione; anzi, voi siete i rappresentanti dell'intera Città di Palermo, quindi voi dovreste avere il compito ed il dovere di interrogarvi sul significato innanzitutto “culturale” delle mozioni che votate; dovreste, insomma, vivere con un certo disagio il fatto che poco più di un anno dopo aver votato quasi all'unanimità (attraverso l'istituzione del Registro delle unioni civili) per l'affermazione del concetto che esistono forme plurali di famiglie che necessitano comunque delle stesse tutele e a cui spettano uguali diritti, decidete di votare un atto ufficiale col quale sostenete che tra tanti istituti “pari” (e come vedete non usiamo la parola “uguali” perché anche noi conosciamo la Costituzione) ne esiste uno “più pari” degli altri; una famiglia che è più famiglia di tutte le altre. E mentre al fervore di Figuccia si possono perdonare anche scivoloni culturali dovuti alla sua incapacità di distinguere il dovere di laicità connesso alla sua funzione dalla sua fede religiosa, appare invece meno comprensibile come (e sono i numeri a darcene conferma) molti/e consiglieri/e possano aver votato con tranquillità entrambe le mozioni. Al di là del contenuto formale del documento da voi approvato, ciascuno/a di voi conosceva bene il senso che tale mozione aveva per il suo proponente ed il peso politico che egli avrebbe dato al vostro voto favorevole: del resto conoscete il consigliere Figuccia molto meglio di noi. E questo, consentitecelo, vi porta abbondantemente fuori da ogni alibi costruito sulla buona fede; e rende anche impossibile ed ingiusto che oggi ce la si prenda solo con Figuccia.
Ecco perché, con la presente, è a voi e non a lui che noi chiediamo spiegazioni e garanzie e, soprattutto, un impegno: chiarite al più presto e pubblicamente il senso del vostro voto favorevole a questa mozione così poco coerente con una Città che dice di voler guardare al futuro. Spiegate, per favore, come si concilia l'istituzione di una giornata della famiglia naturale CONTRO tutte le altre forme di famiglia con un progetto, vivo fino a pochi mesi fa, di Palermo capitale europea della cultura fondato ANCHE sulla tutela dei diritti di TUTTE le differenze. Chiariteci anche, è vostro dovere di nostri/e eletti/e che senso date nel 2014 al concetto di “naturale” a proposito di famiglie, e se vi è sfuggito il fatto che interi decenni di studi sociali hanno dimostrato che la famiglia fondata sul matrimonio è una costruzione culturale che non ha un bel niente di naturale. Spiegateci, cortesemente, la relazione tra il testo da voi votato e l'interpretazione che il vostro collega consigliere Figuccia ne da agli organi di stampa: realmente avete voluto affermare che esistono famiglie “vere” e famiglie “surrogate”? Realmente avete voluto affermare che i minori possono essere adeguatamente educati e curati SOLO dentro una famiglia fondata sul matrimonio? Vi sfugge forse la vicenda di quella coppia omosessuale che, grazie ANCHE all'esistenza del Registro delle unioni civili da voi approvato, ha recentemente ottenuto l'affidamento di un ragazzo? Perché se non vi sfugge, allora sembra quasi che vogliate oggi prendere le distanze da quanto di buono voi stessi/e avete fato negli anni appena trascorsi.
Oltre alle risposte a queste domande, vi chiediamo anche una cortesia: vista la vostra vicinanza a lui sugli scranni del nostro Consiglio comunale, fate presente al consigliere Figuccia che quando un cattolico praticante arriva al punto (come lui ha fatto sugli organi di stampa) di presentarsi come custode dei valori cristiani assai più di un arcivescovo e, in generale, delle gerarchie della chiesa, non siamo più dinanzi ad un esempio di “fede”,  ma dinanzi ad un integralismo sul limite addirittura dell'apostasia. Ed è realmente grave per una istituzione farsi scrivere le mozioni e/o farsi mettere le parole in bocca da chi esibisce con orgoglio un così basso rispetto non solo per la cultura, per la storia e per le persone, ma addirittura anche per il proprio credo religioso.


ARCI Articolo Tre Palermo “Salvatore Rizzuto Adelfio”

Associazione Omosessuale
 
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Le consigliere e i consiglieri presenti in aula che hanno votato SI alla mozione presentata da Angelo Figuccia, come risulta da verbale:
Federica Aluzzo, Serena Bonvissuto, Giorgio Calì, Salvatore Calò, Paolo Caracausi, Juan Diego Catalano, Giuseppe Faraone, Fabrizio Ferrara, Angelo Figuccia, Nicolò Galvano, Orazio La Corte, Giovanni Lo Cascio, Maurizio Lombardo, Gaspare Lo Nigro, Alberto Mangano, Giuseppe Maniaci, Francesco Mazzola, Andrea Mineo, Filippo Occhipinti, Massimo Pullara, Girolamo Russo, Antonino Sala, Luigi Sanlorenzo, Francesco Scarpinato, Aurelio Scavone, Nadia Spallitta, Giulio Tantillo, Fausto Torta, Pia Tramontana, Alessandra Veronese.

Ecco chi si è astenuto:
Rosario Filoramo, Sandro Leonardi, Salvatore Orlando, Rita Vinci