giovedì 29 gennaio 2015

Cile, parlamento approva l'unione civile per coppie omosessuali

Riconosciuti diritti a condivisione beni, eredità e pensione


Michelle Bachelet
Santiago, 28 gen. (askanews) - Il parlamento cileno ha approvato oggi una legge sulla famiglia che riconosce l'unione civile delle coppie omosessuali.
L'"Accordo sull'Unione civile", fortemente sostenuto dall'opinione pubblica e frutto di quattro anni di negoziati, riconosce a coppie eterosessuali od omosessuali che vivono sotto lo stesso tetto senza essere sposate il diritto alla condivisione dei beni, all'eredità e alla reversibilità della pensione, e la possibilità di essere prese in carico dal sistema sanitario. Inoltre la norma prevede che, in caso di incapacità di uno dei genitori biologici, la cura dei minori venga affidata tenendo conto dell'interesse superiore del bambino, dando priorità al partner o ai parenti. Infine, i matrimoni omosessuali celebrati nei Paesi dove sono autorizzati verranno riconosciuti in Cile sotto il regime di questo accordo.
"Siamo felici che lo Stato riconosca per la prima volta che tutte le coppie dello stesso sesso possono anche creare una famiglia e che meritano tutele", ha commentato Luis Larraín, presidente della Fondazione per l'uguaglianza, organizzazione per la difesa dei diritti dei gay.
Una volta ratificata dal presidente Michelle Bachelet, la legge passerà al vaglio della Corte costituzionale prima di entrare in vigore. Un processo che dovrebbe durare circa sei mesi.
Il matrimonio omossessuale è riconosciuto in Argentina, Uruguay e Brasile, mentre Colombia ed Ecuador hanno riconosciuto le unioni civili. Paese conservatore, il Cile ha abolito nel 1999 una legge che puniva con il carcere gli omosessuali per "sodomia", mentre nel 2004 ha approvato la legge sul divorzio; rimane vietato l'aborto, in qualsiasi circostanza. (fonte Afp)


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sabato 24 gennaio 2015

Patente sospesa al giovane gay. Cassazione: deve avere molti più soldi

Danilo Giuffrida

Il ragazzo si era dichiarato omosessuale alla visita di leva e i sanitari dell’ospedale militare avevano chiesto alla Motorizzazione di sospendergli la patente di guida. La Corte d’appello gli aveva riconosciuto solo 20 mila euro. Per la Cassazione troppo poco

CATANIA - C’è stato «un vero e proprio comportamento omofobico» oltre che «intollerabilmente reiterato» da parte della pubblica amministrazione nella vicenda della patente sospesa a un giovane che si era dichiarato gay alla visita di leva. Per questo la Cassazione ha disposto che il giovane discriminato riceva un congruo risarcimento. 

Con la sentenza 1126 la Terza sezione civile ha accolto il ricorso di Danilo Giuffrida, 34enne catanese vittima di un «vero e proprio comportamento di omofobia», come ha sancito piazza Cavour disponendo un nuovo giudizio davanti alla Corte d’appello di Palermo che dovrà riquantificare, al rialzo, il risarcimento di 20 mila euro accordatogli in appello per la violazione della privacy e per la discriminazione sessuale.

I fatti

Danilo, alla visita di leva nel 2001 dichiarò la sua omosessualità all’ospedale militare di Augusta. Circostanza che venne trasmessa alla Motorizzazione che dispose un «nuovo esame di idoneità psico-fisica» sulla base del fatto che il giovane gay non avrebbe avuto i «requisiti psicofici» per poter guidare. Patente sospesa.

La battaglia legale

Giuffrida si rivolse così all’avvocato Giuseppe Lipera che iniziò la battaglia giudiziaria. Il Tar di Catania sospese il provvedimento, sostenendo che l’omosessualità «non può considerarsi una malattia psichica» e restituì l’idoneità di guida. Giuffrida presentò anche domanda di risarcimento danni ai ministeri della Difesa e dei Trasporti, ottenendo, in primo grado, un risarcimento di 100 mila euro. Troppi soldi a detta della Corte d’appello di Catania che, il 12 dicembre 2010, ridusse la somma a 20 mila euro. Oggi la Suprema Corte ha disposto un nuovo processo d’appello, sostenendo che 20 mila euro sono troppo pochi per una vittima di omofobia.

La strigliata

Nel riaprire il caso affinché la vittima ottenga un equo risarcimento e non una «miseria» rispetto a quanto patito, la Cassazione bacchetta la decisione d'appello. «Nonostante il malaccorto tentativo della Corte territoriale di edulcorare la gravità del fatto, riconducendola ad aspetti endo-amministrativi», è innegabile - scrive la Suprema Corte - che «la parte lese sia stata vittima di un vero e proprio (oltre che reiterato) comportamento di omofobia». È quindi certa «la gravità dell'offesa», fatto rilevante per la quantificazione del danno.

Danilo: è la vittoria della giustizia

«È la vittoria della giustizia, nella quale ho sempre creduto. Ma non è la mia personale, ma di tutta la comunità: sarebbe potuto accadere a chiunque». Così, con l'Ansa, Danilo commenta la decisione che apprende al telefono dal cronista: «Ma è vero? Non ci posso credere...», sono le sue prime parole, rotte da un singhiozzo di commozione». Da 15 anni vive con lo stesso compagno, ma «all'inizio è stata dura», afferma. «Sono stato fortunato - sottolinea - perché ho una famiglia eccezionale, che mi vuole bene e mi ha sempre difeso». Al di là dell' esito, «non è pentito» dall' aver intrapreso l'azione legale: «La mia - spiega - è una battaglia per la libertà e la democrazia, e non contro alcuno, ma contro i pregiudizi. Per questo sono contento di avere fatto ricorso, tanto che lo rifarei ancora...».

fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/

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Pubblichiamo la sentenza:

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE - SENTENZA 22 gennaio 2015, n.1126 - Pres. Segreto – est. Travaglino
Le ragioni della decisione
Il ricorso è pienamente fondato.
Con il primo ed unico motivo, si denuncia omessa e in ogni caso contraddittorietà e insufficienza della motivazione, illogicità e palese erroneità con cui la Corte di appello ha ritenuto di disporre e quantificare il danno morale liquidato al sig. G., fatto certamente controverso e decisivo del giudizio. Il motivo deve essere accolto in ogni sua giuridica articolazione.
In ossequio al principio di autosufficienza, parte ricorrente riporta testualmente (folio 7 del ricorso) il passo della motivazione della sentenza di primo grado (sentenza ritenuta invece dalla Corte etnea 'del tutto priva di riscontro motivazionale') che, ben più accortamente e approfonditamente rispetto alla grave situazione di vulnus arrecato alla propria identità sessuale subita dal ricorrente, aveva evidenziato come 'il comportamento delle due amministrazioni ha gravemente offeso e oltraggiato la personalità del G. in uno dei suoi aspetti più sensibili e ha indotto nello stesso un grave sentimento di sfiducia nei confronti dello Stato, percepito come vessatorio, nell'esprimere e realizzare la sua personalità nel mondo esterno'.
Né è lecito trascurare o sottovalutare la circostanza per cui il diritto costituzionalmente tutelato alla libera espressione della propria identità sessuale sia stato espressamente ascritto da questa Corte di legittimità al novero dei diritti inviolabili della persona di cui all'art. 2 Cost., quale essenziale forma di realizzazione della propria personalità (Cass. 16417/2007), mentre, sul versante della tutela penale, si è ritenuta necessaria una effettiva e realmente afflittiva tutela repressiva con riguardo al reato ingiuria (onde la ritenuta e patente illegittimità della sentenza di merito che edulcori e svilisca la portata lesiva del termine 'frocio', come affermato da Cass. pen. 24513/2006).
Né va dimenticato che il diritto al proprio orientamento sessuale, cristallizzato nelle sue tre componenti della condotta, dell'inclinazione e della comunicazione (cd. coming out) è oggetto di specifica e indiscussa tutela da parte della stessa Corte europea dei diritti dell'uomo fin dalla sentenza Dudgeon/Regno unito del 1981.
Nella specie, nonostante il malaccorto tentativo della Corte territoriale di edulcorare la gravità del fatto, riconducendola ad aspetti soltanto endo-amministrativi, non pare revocabile in dubbio che la parte lesa sia stata vittima di un vero e proprio (oltre che intollerabilmente reiterato) comportamento di omofobia.
La gravità dell'offesa, requisito la cui indubbia rilevanza ai fini della quantificazione del danno si desume, sia pur e contrario, dalle stesse sentenza delle sezioni unite di questa Corte dell'11 novembre 2008, appare pertanto predicabile, nella specie, con assoluta certezza.
Quanto alla pretesa e silente 'circoscrivibilità' dell'effetto espansivo del danno, è del tutto contraddittoria la motivazione della sentenza impugnata nella parte in cui la riconduce alla sola conoscenza (e alla presunta quanto indimostrata discrezione) dei soggetti pubblici che, dapprima all'ospedale militare, poi in seno alla commissione per la motorizzazione, si erano occupati del caso.
La stessa instaurazione di un procedimento civile e la conseguente conoscenza e conoscibilità pubblica della vicenda smentisce in radice tale assunto, senza che, in contrario, valga osservare (come si legge nelle difese dell'Avvocatura) che, a rendere pubblico il caso in maniera eclatante 'è stato l'attore' - il che equivale a sostenere che la eclatante pubblicità del caso si sarebbe evitata rinunciando all'esperimento dell'azione giudiziaria, così impedendone la diffusione, la rilevanza, l'eco delle cronache nazionali e internazionali che ne sono seguite.
Deve essere viceversa rigettato il ricorso incidentale del Ministero delle infrastrutture che lamenta il proprio difetto di legitimatio ad causam per essere state le competenze in tema di trasporti (e quindi di patente di guida) trasferite alla regione Sicilia per effetto del D.lgs. 296 del 2006.
Se è corretta in punto di diritto l'affermazione secondo la quale il difetto di legitimatio ad causam è rilevabile, anche d'ufficio, in ogni stato e grado del processo, non è meno vero che, sul punto, si era ormai formato il giudicato esterno, essendo divenuta definitiva la sentenza del Tar Sicilia/Catania pronunciata proprio nei confronti dell'odierno ricorrente incidentale, avente ad oggetto la medesima questione.
La formazione di un giudicato esterno implicito sulla perdurante legittimazione del Ministero impone, pertanto, il rigetto del relativo ricorso.
P.Q.M.
La Corte, riuniti i ricorsi, accoglie quello principale, rigetta l'incidentale, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per la liquidazione delle spese del giudizio di cassazione, alla Corte di appello di Palermo.

domenica 18 gennaio 2015

Quelle lezioni contro l’omofobia che fanno paura a Forza Nuova

Intervista doppia sulla teoria gender: Giuseppe Provenzale di Forza Nuova è il leader che ha lanciato la campagna per boicottare quella che definisce la ”propaganda omosessualista” in classe. Luigi Carollo è il presidente di Arci Articolo Tre che difende l’educazione al rispetto per le differenze in tutte le agenzie di formazione. Uno scontro che attraversa sotterraneamente il mondo della scuola e che ha portato al ritiro dei libretti Unar promossi dal ministero dell’Istruzione dopo il veto dei vescovi

17 gennaio 2015
Intervista doppia sulla teoria gender: Giuseppe Provenzale di Forza Nuova 
è il leader che ha lanciato la campagna per boicottare quella che definisce la  ”propaganda omosessualista” in classe. Luigi Carollo è il presidente di 
Arci Articolo Tre che difende l’educazione al rispetto per le differenze in tutte 
le agenzie di formazione. 
Ecco le due realtà a confronto.




fonte: http://www.loraquotidiano.it/

giovedì 8 gennaio 2015

JE SUIS CHARLIE

 
Comunicato stampa dell'ARCI
‪#‎JeSuisCharlie‬ ‪#‎CharlieHebdo‬

L’Arci condanna il feroce attacco terroristico al giornale satirico parigino Charlie Hebdo, che ha portato all’uccisione di 12 persone e al ferimento grave di altre otto. Con una violenza inaudita si è voluta così colpire la libertà di espressione e di stampa.
La matrice forse alqaedista o comunque legata all’Is dell’attentato mette in luce ancora una volta il pericolo che queste organizzazioni costituiscono per la civile convivenza umana e per la pace.
In nessun modo però bisogna cedere ad atteggiamenti islamofobi, che confondono l’islam con il terrorismo, alimentati dalla destra europea e italiana.
L’Arci si unisce al dolore e all’indignazione espressa dal mondo dell’informazione democratica e parteciperà alla fiaccolata promossa dalla Fnsi e dall’associazione Art.21 alle 18 di domani (giovedì 9 gennaio 2015) davanti all’ambasciata di Francia in Piazza Farnese a Roma. 

http://www.arci.it/

L’Arci aderisce alla fiaccolata che si terrà domani a Roma

L’Arci  condanna  il feroce attacco terroristico al giornale satirico parigino Charlie Hebdo, che ha portato all’uccisione di 12 persone e al ferimento grave di altre otto. Con una violenza inaudita si è voluta così colpire la libertà di espressione e di stampa. 
Tra le vittime compaiono celebri vignettisti e intellettuali noti a livello mondiale. Una perdita per tutto il mondo della cultura e del giornalismo. La matrice forse alqaedista o comunque legata all’Is dell’attentato mette in luce ancora una volta il pericolo che queste organizzazioni  costituiscono per la civile convivenza umana e per la pace. vignetta-premonitrice-Charb.jpg
 In nessun modo però bisogna cedere ad atteggiamenti islamofobi, che confondono l’islam con il terrorismo, alimentati dalla destra europea e italiana, che non fanno altro che alimentare un clima di intolleranza i cui frutti sono sempre drammatici. 
L’Arci si unisce al dolore e all’indignazione espressa dal mondo dell’informazione democratica e  parteciperà alla fiaccolata promossa dalla Fnsi e dall’associazione Art.21 alle 18 di domani davanti all’ambasciata di Francia in Piazza Farnese a Roma.

A promuovere l’iniziativa sono, tra gli altri: Federazione Nazionale Stampa Italiana (Fnsi), Ordine nazionale dei giornalisti, Se Non Ora Quando, Articolo 21, Acli, Arci, European Alternatives, Libera informazione, Ossigeno, Associazione Stampa Romana, Ordine dei giornalisti del Lazio.

adesione_Arci_fiaccolata.doc 
- See more at: http://www.arci.it/news/comunicati/un-feroce-attacco-terroristico-che-colpisce-la-liberta-di-espressione-e-di-stampa/#sthash.kd5Cu7RR.dpuf

L’Arci aderisce alla fiaccolata che si terrà domani a Roma

L’Arci  condanna  il feroce attacco terroristico al giornale satirico parigino Charlie Hebdo, che ha portato all’uccisione di 12 persone e al ferimento grave di altre otto. Con una violenza inaudita si è voluta così colpire la libertà di espressione e di stampa. 
Tra le vittime compaiono celebri vignettisti e intellettuali noti a livello mondiale. Una perdita per tutto il mondo della cultura e del giornalismo. La matrice forse alqaedista o comunque legata all’Is dell’attentato mette in luce ancora una volta il pericolo che queste organizzazioni  costituiscono per la civile convivenza umana e per la pace. vignetta-premonitrice-Charb.jpg
 In nessun modo però bisogna cedere ad atteggiamenti islamofobi, che confondono l’islam con il terrorismo, alimentati dalla destra europea e italiana, che non fanno altro che alimentare un clima di intolleranza i cui frutti sono sempre drammatici. 
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L’Arci aderisce alla fiaccolata che si terrà domani a Roma

L’Arci  condanna  il feroce attacco terroristico al giornale satirico parigino Charlie Hebdo, che ha portato all’uccisione di 12 persone e al ferimento grave di altre otto. Con una violenza inaudita si è voluta così colpire la libertà di espressione e di stampa. 
Tra le vittime compaiono celebri vignettisti e intellettuali noti a livello mondiale. Una perdita per tutto il mondo della cultura e del giornalismo. La matrice forse alqaedista o comunque legata all’Is dell’attentato mette in luce ancora una volta il pericolo che queste organizzazioni  costituiscono per la civile convivenza umana e per la pace. vignetta-premonitrice-Charb.jpg
 In nessun modo però bisogna cedere ad atteggiamenti islamofobi, che confondono l’islam con il terrorismo, alimentati dalla destra europea e italiana, che non fanno altro che alimentare un clima di intolleranza i cui frutti sono sempre drammatici. 
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In nessun modo però bisogna cedere ad atteggiamenti islamofobi, che confondono l’islam con il terrorismo, alimentati dalla destra europea e italiana.
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Un feroce attacco terroristico che colpisce la libertà di espressione e di stampa

07/01/2015
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Un feroce attacco terroristico che colpisce la libertà di espressione e di stampa

07/01/2015
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L’Arci aderisce alla fiaccolata che si terrà domani a Roma

L’Arci  condanna  il feroce attacco terroristico al giornale satirico parigino Charlie Hebdo, che ha portato all’uccisione di 12 persone e al ferimento grave di altre otto. Con una violenza inaudita si è voluta così colpire la libertà di espressione e di stampa. 
Tra le vittime compaiono celebri vignettisti e intellettuali noti a livello mondiale. Una perdita per tutto il mondo della cultura e del giornalismo. La matrice forse alqaedista o comunque legata all’Is dell’attentato mette in luce ancora una volta il pericolo che queste organizzazioni  costituiscono per la civile convivenza umana e per la pace. vignetta-premonitrice-Charb.jpg
 In nessun modo però bisogna cedere ad atteggiamenti islamofobi, che confondono l’islam con il terrorismo, alimentati dalla destra europea e italiana, che non fanno altro che alimentare un clima di intolleranza i cui frutti sono sempre drammatici. 
L’Arci si unisce al dolore e all’indignazione espressa dal mondo dell’informazione democratica e  parteciperà alla fiaccolata promossa dalla Fnsi e dall’associazione Art.21 alle 18 di domani davanti all’ambasciata di Francia in Piazza Farnese a Roma.

A promuovere l’iniziativa sono, tra gli altri: Federazione Nazionale Stampa Italiana (Fnsi), Ordine nazionale dei giornalisti, Se Non Ora Quando, Articolo 21, Acli, Arci, European Alternatives, Libera informazione, Ossigeno, Associazione Stampa Romana, Ordine dei giornalisti del Lazio.

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Un feroce attacco terroristico che colpisce la libertà di espressione e di stampa

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Un feroce attacco terroristico che colpisce la libertà di espressione e di stampa

07/01/2015
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mercoledì 7 gennaio 2015

I giudici: «Sono mamme entrambe», bimbo nato da una coppia di donne

di Luigi Ferrarella



il libro di Tommi
È un bambino nato in Spagna da inseminazione eterologa, per la legge locale è figlio di due mamme, cioè della madre che lo ha partorito e della partner, prima sposatesi e poi divorziatesi a Barcellona, con affidamento congiunto del bimbo. Ma le opinioni sul complicato puzzle dei rapporti in questa coppia omosessuale devono essere accantonate di fronte alla prioritaria individuazione del «superiore interesse migliore per il minore, in funzione del quale deve essere declinato» anche il concetto di «contrarietà» o meno all’«ordine pubblico». Per questo la sezione famiglia della Corte d’Appello di Torino, per la prima volta in Italia, ha ribaltato l’iniziale no del Tribunale, ha accolto invece la richiesta delle due donne e quindi ordinato all’ufficiale di stato civile del Comune di Torino di trascrivere la nascita del bambino come figlio di entrambe le mamme.
L’italiana e la spagnola, in seguito alla fecondazione medicalmente assistita eterologa con l’impianto di gameti da una all’altra, sono indicate nello stato civile del Comune di Barcellona come «madre A» e «madre B». Il Tribunale di Torino aveva respinto la richiesta di trascriverlo nell’anagrafe italiana, ritenendo la trascrizione «contraria all’ordine pubblico» inteso come insieme di principi desumibili dalla Costituzione e fondanti l’intero assetto ordinamentale, «fra i quali le norme in materia di filiazione che fanno espresso riferimento ai concetti di padre, madre, marito e moglie». 
La questione, ora in Appello, era «se l’atto di nascita del bambino nato da inseminazione eterologa, figlio secondo la legge spagnola sia della madre che lo ha partorito sia della partner di sesso femminile coniugata con la prima, non sia contrario all’ordine pubblico, e se l’omosessualità dei genitori sia di ostacolo alla formazione di una “famiglia” secondo la legge italiana».

Ai fini del riconoscimento o meno dei provvedimenti giurisdizionali stranieri, ragiona in premessa la Corte rifacendosi alla Convenzione sui diritti del fanciullo di New York del 1989 e al regolamento comunitario 2201 del 2003 , «il concetto di ordine pubblico deve essere declinato in funzione dell’interesse superiore del minore». E «nel caso in questione non si tratta di introdurre ex novo una situazione giuridica inesistente, ma di garantire la copertura giuridica ad una situazione di fatto in essere da anni, nell’esclusivo interesse di un bambino cresciuto da due donne che la legge spagnola riconosce entrambe come madri». 
La nozione di famiglia ha sì rilievo, ma «non tanto sul piano dei partners», bensì «con riferimento alla posizione, allo status e alla tutela del figlio», tanto che «non devono essere collegati fra loro il piano del legame fra i genitori e il piano del legame fra genitore e figli». 
Questa è una linea, additano i giudici, tracciata peraltro «in una fattispecie analoga» da «due recenti sentenze emesse nel giugno 2014 dalla Corte europea dei diritti dell’uomo» di Strasburgo contro la Francia, condannata per «aver violato il diritto dei minori al rispetto della loro vita privata» quando «non ha trascritto il rapporto di filiazione tra un padre e i suoi figli biologici nati all’estero da una madre surrogata».
Nel caso torinese, la presidente Silvia Daniela, la relatrice Daniela Giannone e la giudice Federica Lanza valutano che «la mancata trascrizione dell’atto di nascita limita e comprime il diritto all’identità personale del minore e il suo status» in Italia, dove non avrebbe alcuna relazione parentale con la mamma non partoriente, «non avrebbe un esercente la responsabilità genitoriale con riferimento a problematiche sanitarie, scolastiche, ricreative», e «verrebbe anche privato dei rapporti successori nei confronti della famiglia della signora» esclusa. 
Inoltre le due donne hanno divorziato a Barcellona nel 2014 ma «sulla base di un accordo nel 2013» hanno scelto la «condivisione delle responsabilità genitoriali», sicché «la mancata trascrizione del certificato di nascita comporterebbe anche conseguenze rilevanti in ordine alla libera circolazione del minore» e di una delle due mamme in Italia. 

martedì 30 dicembre 2014

Capodanno PYC al BLOW UP

-----------Mercoledì 31
-----------Blow UP - Piazza San'Anna
-----------Start 23:00
-----------OPENBAR (anchebirra)
-----------GOOD FALAFEL
-----------PAOLO GUTTUSO
-----------BANGOVER CREW

Primo giro di boa per il nostro nuovo amato circolo! Sono stati mesi bellissimi: è arrivato il momento di festeggiare l'anno appena trascorso e vivere insieme il nuovo anno che ci aspetta. Sappiamo bene che il nostro bellissimo circolo non è il luogo ideale per fare delirio come è giusto in queste occasioni... per questo abbiamo deciso di organizzare questo grande evento al Blow-Up. Vi aspetta un Open Bar esagerato in una location in pieno centro storico, in un ambiente tipicamente PYC. Vi consigliamo di affrettarvi: le prime 200 prevendite costeranno solo 20 €. Tutte le altre 25 €. L'ingresso è riservato ai soci ARCI 2014 o 2015. Sarà possibile rinnovare la tessera 2015 al PYC o la sera di capodanno al Blow Up. Stiamo insieme tutto l'anno perché no anche a capodanno?!






Per info e prevendite:
PYC - Palermo Youth Centre - Via Giuseppe de Spuches, 20. https://www.google.it/maps/place/PYC+-+Palermo+Youth+Centre/@38.124757,13.350831,17z/data=!3m1!4b1!4m2!3m1!1s0x1319ef5b975ccbc9:0x47d7ffbb51fc90ef

Alessio 3291267508
Federico 3491467360


evento FB:  https://www.facebook.com/events/1396882177272543/

domenica 21 dicembre 2014

Assemblea dei soci PYC - Aperitivo di Natale - Tombolone

 Assemblea dei soci PYC - Aperitivo di Natale - Tombolone


Quasi otto mesi sono trascorsi dall'apertura del PYC. Tante cose abbiamo 
da raccontarci su quanto abbiamo fatto sino ad ora e su quanto ancora possiamo fare. 
Al contempo siamo sempre più convinti che l'unione e la condivisione rendano più forti e facciano la differenza 
per questo abbiamo deciso di convocare la I assemblea dei soci del PYC per stimolare la partecipazione attiva di tutti i nostri soci.

Di seguito il programma della giornata

Convocazione soci 17:30

--> ore 18:00 - Inizio ASSEMBLEA DEI SOCI
Ordine del giorno: 
1) Introduzione del Presidente Federico Nuzzo
e presentazione realtà associative della rete PYC (The Factory, CSF, Articolo 3, Cucina senza frontiere, Color Creation, UDU Palermo)
2) Bilancio
Economico (a cura di Alessio Costa)
Attività (a cura di Alessio Costa)
Tesseramento (a cura di Marco Romano)
3) Programmazione
Attività 2015
Villa Trabia (a cura di Fabio Cugurullo)
Progetti approvati (a cura di Francesco Perconti)
4) Valorizzazione delle risorse
Valorizzazione degli spazi associativi
Valorizzazione capitale umano soci (esperienze, capacità, abilità, idee, etc.) (a cura di Federico Nuzzo)
5) Proposte
6) Varie ed eventuali

--> ore 19:00 - Super Aperitivone di Natale in compagnia della musica di JAMO


PYC - Via Giuseppe De Spuches 20, Palermo

sabato 13 dicembre 2014

Libera il tuo ambiente di lavoro dalle discriminazioni

A conclusione del progetto DJ (Diversity on the Job), per l'inserimento nel mercato del lavoro di soggetti a forte rischio di discriminazione (LGBT e Rom), ARCI Articolo Tre e SEND hanno prodotto una cartolina che vi chiediamo di aiutarci a diffondere.
Per averla contattateci via facebook o e-mail (articolotrepalermo@yahoo.it) oppure ritiratela direttamente al PYC tutte le sere (Palermo, Via Giuseppe De Spuches 20).


lunedì 8 dicembre 2014

PALERMO IN CIRCOLO | Festa provinciale dell'Arci



PALERMO IN CIRCOLO | Festa provinciale dell'Arci
11 – 14 DICEMBRE 2014

Dall’11 al 14 dicembre si terrà a Palermo la festa provinciale dell’Arci, promossa dai circoli del territorio, i quali invitano la città a partecipare alle numerose iniziative organizzate nell’ambito del progetto LED (laboratori di democrazia europea). Il progetto nasce con l’obbiettivo di promuovere la partecipazione nei territori creando occasioni di studio e approfondimento sul ruolo delle Istituzioni europee e sugli strumenti con i quali comunità di cittadini che si associano e si organizzano possono influire sulle scelte delle proprie istituzioni, facendo emergere i conflitti sociali e civili sperimentati nei propri ambiti e luoghi di vita. I circoli dell’Arci di Palermo il 2 giugno scorso si sono riuniti a Corleone, presso la cooperativa Lavoro e Non Solo, e hanno scelto di avviare un processo di socializzazione, condivisione e scambio delle esperienze di ogni singola associazione con le altre, consapevoli che le tematiche su cui si fonda la partecipazione di ogni singola realtà associativa, dal lavoro ai diritti di cittadinanza, dall’antimilitarismo alla valorizzazione della cultura e dell’arte nelle sue molteplici forme, dall’ecologia all’accesso alla sanità, dalla legalità democratica alle pratiche di resistenza contro i razzismi e le nuove forme di repressione e marginalizzazione basate su generi ed orientamenti sessuali, assumono maggiore forza se tessute all’interno di un filo comune che valorizzi e promuova le reti esistenti. Così per questa festa proveremo ancora una volta a raccontare il mondo che viviamo provando a coniugare il piacere dell’aggregazione e della fruizione della musica e dell’arte nel suo complesso con il confronto fra le esperienze di ogni circolo. Siete tutti invitati a partecipare! 



Giovedì 11 dicembre 
NZOCCHE’ - Via Ettore Ximenes, 95 
  • ore 19.30 Film: “D’amore si vive” di S. Agosti, sarà presente il regista 
PORCO ROSSO - Piazza Casa Professa, 1 
  • ore 18.00 Apertura Festa con parata musicale a cura di Tavola Tonda
  • ore 18.30 Dibattito: Le politiche attive del lavoro in Europaore 20.30 Aperitivo
  • ore 21.30 Concerto La Rappresentante di Lista



Venerdì 12 dicembre 
PORCO ROSSO - Piazza Casa Professa, 1 
  • ore 16.00 Laboratorio: Introduzione alla lingua Malgascia con proiezione di video sul Madagascar (a cura del Circolo Periferia di Culture)
PYC - Via De Spuches, 20 
  • ore 18.30 presentazione della cartolina 'Libera il tuo ambiente di lavoro dalle discriminazioni', azione di sensibilizzazione all'interno del progetto Diversity on the job (a cura del Circolo Articolo Tre) 
  • ore 20.30 Aperitivo  
  • ore 22.00 DJ Set  
SAKALASH - Via Ugo Bassi, 77 
  • ore 10.00 Mostra-Mercato di Artigianato  
  • ore 11.00 Laboratorio: Fimo (a cura del Circolo Periferia di Culture) 
  • ore 11.00 Laboratorio: costruzione Acchiappasogni (a cura del Circolo Periferia di Culture) 
  • ore 21.00 DanZa Orientale: Dhamma 
  • ore 22.00 Teatro: Francesca Vaccaro in “Io non so niente”
TAVOLA TONDA - Viale delle Alpi, 11 
  • ore 16.00 Laboratorio: Fimo (a cura del Circolo Periferia di Culture) 
  • ore 16.00 Laboratorio: costruzione Acchiappasogni (a cura del Circolo Periferia di Culture) 
  • ore 18.30 Inaugurazione Mostra di Fabiana Li Vigni

Sabato 13 dicembre
MALAUSSENE - Piazzetta di Resuttano, 4 
  • ore 17.30 Presentazione servizio di Counseling Transculturale - rivolto a soggetti migranti - a cura di Salvatore Caci 
  • ore 20.00 Aperitivo (a cura del Circolo ARCI Al-Qantar) 
  • ore 18.30 Dibattito: Lavoro e migrazione 
  • ore 22.00 Concerto Makarna Havasi (a cura del Circolo ARCI Al-Qantar)
PORCO ROSSO - Piazza Casa Professa, 1 
  • ore 17.30 Laboratorio: danze tradizionali Europee e del Sud Italia (a cura del circolo ARCI Tavola Tonda)
PYC - Via De Spuches, 20 
  • ore 16.00 Laboratorio: Fimo (a cura del Circolo Periferia di Culture) 
  • ore 16.00 Laboratorio: costruzione Acchiappasogni (a cura del Circolo Periferia di Culture)
SAKALASH - Via Ugo Bassi, 77 
  • ore 10.00 Mostra-Mercato di Artigianato  
  • ore 11.00 Laboratorio: Fimo (a cura del Circolo Periferia di Culture) 
  • ore 11.00 Laboratorio: costruzione Acchiappasogni (a cura del Circolo Periferia di Culture)
TAVOLA TONDA - Viale delle Alpi, 11 
  • ore 17.00 Mostra di Fabiana Li ore 17.30 Mercato Bio artigianale a km 0 



Domenica 14 dicembre
MALAUSSENE - Piazzetta di Resuttano, 4 
  • ore 11.00 Attività bambini, (a cura del Circolo ARCI Al-Qantar) 
  • ore 17.00 Laboratorio: Danze e ritmi arabi (a cura del Circolo ARCI Al-Qantar)
PORCO ROSSO - Piazza Casa Professa, 1 
  • ore 16.00 Laboratorio: Fimo (a cura del Circolo Periferia di Culture) 
  • ore 16.00 Laboratorio: costruzione Acchiappasogni (a cura del Circolo Periferia di Culture)
SAKALASH - Via Ugo Bassi, 77 
  • ore 10.00 Mostra-Mercato di Artigianato  
  • ore 10.00 Laboratorio aperto di cucito, Donne ri Fora  
  • ore 11.30 Dibattito: La rivendicazione della Dea  
  • ore 16.30 Presentazione libro inedito di Luigi Natoli
TAVOLA TONDA - Viale delle Alpi, 11 
  • ore 17.00 Mostra di Fabiana Li Vigni  
  • ore 17.00 Laboratorio: Orchestra Improbabile 
  • ore 19.00 Dibattito: Spazio alla Cultura  
  • ore 20.30 Aperitivo  
  • ore 21.30 Concerto LassatilAbballari