mercoledì 20 agosto 2014

ADDIO MONOGAMIA BENVENUTO “POLIAMORE”

Pubblichiamo un'interessante intervista a Jacques Attali sul poliamore. Condividiamo l'impianto generale della tesi, ci sembra però che l'economista francese cada in una grossa contraddizione quando afferma che le donne saranno i soggetti che più remeranno contro il progredire di queste nuove modalità di relazioni: questo parere cozza con la realtà che egli stesso più sopra osserva del femminicidio, il quale viene interpretato quale "estremo sbocco reazionario" nei confronti del poliamore che si fa avanti. Poiché le vittime di questo fenomeno sono le donne, come potrebbero essere loro contemporaneamente anche i maggiori ostacoli all'instaurarsi di liberi rapporti non monogamici?

---------------------------

19-08-2014 - La Repubblica - LEONETTA BENTIVOGLIO
ADDIO MONOGAMIA BENVENUTO “POLIAMORE”
L’economista Attali e la coppia ai tempi del consumismo .. la trasparenza porterà all’affermazione del diritto ad avere molti amori, omosessuali o eterosessuali, ma più spesso dettati dalla bisessualità, inclinazione che sta velocemente aumentando (o affiorando alla luce)
È POSSIBILE contare su una dimensione interiore dove il rapporto è “per sempre”? Affrancato dal dubbio, dalla contingenza e dalla fragilità? Insomma: esiste la fedeltà? Oppure, capovolgendo la prospettiva: esiste un’infedeltà accettabile e non subita? Libera dal timore che sia infranto un patto? Il riferimento può applicarsi non solo a una persona. Si scelgono un ideale o un interesse o un luogo, come oggetti della nostra fedeltà. L’opposto è lo sfasamento traumatico fra la realtà e le aspettative personali, le norme che regolano il gioco e la loro rottura. Asimmetricità dolorosa nel territorio sensibile delle relazioni umane.
Per smussare i rischi di questo campo minato dai sentimenti, sarà opportuno affrontare il discorso a partire dallo sguardo lucido e cattivo (non in accezione morale, ma per aritmetica perentorietà) di un celebre economista, Jacques Attali, già eminenza grigia di Mitterand (lo nominò come speciale consigliere all’epoca della sua presidenza della Repubblica) e in seguito rimasto sulla cresta dell’onda politica francese collaborando con Sarkozy.
Stratega dei massimi gruppi economici del pianeta, Attali è un personaggio interessante e discusso per i suoi guizzi di originalità. Esperto di globalizzazione e macroeconomia, annovera tra le sue competenze una vasta conoscenza della storia della medicina e della storia ebraica (l’ultimo libro è il Dizionario innamorato dell’ebraismo , pubblicato da Fazi a fine 2013). Inoltre spicca, nella sua poliedrica bibliografia, una serie di provocanti analisi della coppia in termini sociali. Un suo volume del 2007, Amori. Storia del rapporto uomo donna (in Italia uscì nel 2008), esplora con passo sistematico le caratteristiche, in diverse epoche e culture, del legame amoroso: in senso sessuale o emotivo, platonico o erotico, imposto o spontaneo, religioso o laico, omosessuale o etero. Il saggio suscitò scandalo ipotizzando la fine della monogamia. In nome della nostra indagine sulla fedeltà, tocca a lui valutare, alla luce del presente, quanto fossero affidabili quelle previsioni.
«Un pronostico non è un augurio», attacca l’economista, «ma la segnalazione di un orientamento collettivo che si basa su dati concreti. Tutto converge nel suggerirci che, tra qualche decennio, la monogamia sarà un anacronismo. I processi descritti in Amori si stanno verificando. Lo prova per esempio l’evoluzione rapida del matrimonio omosessuale».
Cosa intende?
«Parlo della trasparenza. Capillare e inevitabile. Ogni cosa è esposta e visibile. Ciò che un tempo era clandestino oggi non solo è socialmente accolto, ma stipulato da un contratto. Da tempo il poliamore è una prassi diffusa, benché non manifesta. È stato calcolato che più del dieci per cento dei bambini, in Occidente, sono nati da rapporti extraconiugali e crescono con un padre che non è il loro, pur pensando di esserlo. Nell’ottica trasparente, la fedeltà di tipo monogamico sarà considerata un’impostura e un residuo di consuetudini barbare».
C’è invece una fedeltà poliamorosa? Sembra una contraddizione in termini.
«Il poliamore è compatibile con la fedeltà perché può esserci fedeltà anche nel mutamento, divenuto congenito: viviamo in una tirannia del consumo che ne ha fatto un precetto esistenziale. Possono imporci di votare oggi Berlusconi e domani Renzi, ma di stare per sessant’anni con la stessa persona? A che titolo si dovrebbero avere due case e due cellulari, e non più amori? Se tutti non cambiassero di continuo automobile ed elettrodomestici, l’economia crollerebbe. Nella libertà moderna si rivendica il diritto di non scegliere. Meglio: di scegliere un congiunto nell’istante, senza che ciò pregiudichi la scelta di un altro poco dopo. Quest’attitudine si farà sempre più accentuata, e la trasparenza porterà all’affermazione del diritto ad avere molti amori, omosessuali o eterosessuali, ma più spesso dettati dalla bisessualità, inclinazione che sta velocemente aumentando (o affiorando alla luce). In analogia col networking, ci sarà il netloving : un circuito amoroso nel quale si potranno avere relazioni simultanee e trasparenti con più individui, che a loro volta avranno molti partner».
La fedeltà resta comunque un valore reclamato con violenza nella coppia, come testimonia la cronaca nera quotidiana.
«Il femminicidio è un estremo sbocco reazionario. Il poliamore rappresenterà la punta più avanzata delle società sviluppate, e il fatto che questa tendenza appaia oggi sempre più plausibile e ravvicinata produce un’esacerbazione dell’idea di fedeltà legata al matrimonio borghese. C’è chi si aggrappa angosciosamente a un passato in procinto di svanire. È come un film col suono in ritardo sull’immagine. Si glorifica con ferocia l’indissolubilità della coppia proprio perché questa è in stato d’emergenza. Ma l’evidenza del futuro resta il poliamore, da non confondere con la poligamia, che implica appartenenza. Nel poliamore invece nessuno apparterrà a nessuno. Le donne, tuttavia, remeranno contro».
Perché lo pensa?
«Perché, mentre assistiamo al martirio delle donne, monta l’ostilità delle femmine verso i maschi. Basta vedere come vengono trattati i mariti nei divorzi, sia dal punto di vista economico sia nella brutale determinazione al controllo esclusivo della prole. Inoltre il cosiddetto sesso debole guarda al tema della fedeltà o infedeltà maschile da un punto di vista sempre reazionario. La fedeltà monogamica è economicamente utile alle donne in quanto le garantisce».
Non è piuttosto un principio necessario alla stabilità sociale?
«No. Penso che si vada verso la poligenitorialità, fondata sull’avvicendarsi di madri e padri, un po’ come già accade parzialmente nelle odierne famiglie allargate. I figli saranno allevati da un unico genitore o da altre coppie, e i genitori biologici potranno condividere le responsabilità educative con i nuovi compagni e con gli ex, con gli ex degli ex e con estranei. Tutto si muove in tale direzione, comprese la pratiche di procreazione assistita, che condurranno a separare sempre più la riproduzione dalla sessualità e dall’amore».
Vede allontanarsi tra loro anche le sfere di amore e sesso?
«A lungo termine sì. O a breve. Osservi i giovani: vige una sessualità svincolata dall’amore e legata all’amicizia. In Italia so che si parla di “scopamìci”. D’altro canto conosco amori incrollabili dove non c’è sesso. I matrimoni bianchi. Numerosissimi».
È lecito supporre che esisterà sempre chi accorpa le diverse funzioni?
«Nella libertà del poliamore ci sarà anche quest’opzione».
( 1. Continua)

“Si glorifica l’indissolubilità della famiglia tradizionale perché è in stato d’emergenza”
“In analogia con il networking ci sarà il netloving, un circuito sentimentale con più individui”
A che titolo si dovrebbero avere due case e due cellulari, e non più relazioni?


Fonte: http://www.cinemagay.it/

lunedì 11 agosto 2014

15 tirocini retribuiti: Progetto DJ Diversity on the JOB per persone a rischio di discriminazione nel mercato del lavoro per orientamento sessuale ed identità di genere



15 tirocini retribuiti per persone a rischio di discriminazione nel mercato del lavoro per orientamento sessuale ed identità di genere
SEND Agenzia per il lavoro e la mobilità internazionale e ARTICOLO 3 Associazione Omosessuale promuovono fino a un massimo di 15 tirocini retribuiti per persone a rischio di discriminazione nel mercato del lavoro per orientamento sessuale ed identità di genere, residenti nel territorio siciliano.

I tirocini avranno una durata massima di 3 mesi e saranno avviati non più tardi del 15 settembre 2014, per concludersi entro il 15 dicembre 2014. Ai tirocinanti che porteranno a termine almeno il 70% del percorso verrà riconosciuta una indennità di partecipazione pari a 550,00 lordi al mese.
Coloro che prenderanno parte al progetto avranno inoltre accesso ad attività di orientamento personalizzato, costruzione di un progetto formativo a partire dal proprio profilo professionale, accompagnamento e collocamento in azienda, tutoring per tutta la durata del percorso.
Tutti gli interessati dovranno mandare entro il 15 agosto 2014 alle ore 12.00 a info@sendsicilia.it :
1) il proprio curriculum vitae – 2) una breve lettera motivazionale (max 1 pag.) in cui indicare i propri obiettivi professionali, la tipologia di azienda e di mansioni che si vorrebbero svolgere durante il tirocinio 3) è possibile inoltre indicare un'azienda specifica presso cui si vorrebbe svolgere lo stage
I curricula pervenuti verranno selezionati in base al profilo professionale e alla disponibilità delle aziende ad ospitare i candidati per il periodo di tirocinio sopraindicato.
SEND e ARTICOLO 3 si riservano la possibilità di contattare i candidati per effettuare un colloquio conoscitivo e motivazionale.
SEND, attiva da 10 anni nel settore della formazione on the job, vanta un ampio network di aziende in tutto territorio palermitano nei maggiori settori professionali:
Agro alimentare – Ambiente – Artigianato - Amministrazione e finanza - Architettura e restauro - Beni e servizi culturali – Giornalismo – Editoria – Elettronica - Enogastronomia e ristorazione - Grafica - Informatica e nuove tecnologie - Marketing e comunicazione – Moda - Meccanica e automazione - Reti e telecomunicazioni - Servizi sociali – Turismo
Articolo 3 è un'associazione composta da individui che si impegnano per l'affermazione e la tutela dei diritti delle persone omosessuali intesi come la realizzazione dei desideri e bisogni emersi, emergenti e che potrebbero emergere in futuro, nel rispetto dell'articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana in materia di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.
Il progetto è realizzato nel quadro del “Programma sperimentale di intervento per la promozione dell’inserimento lavorativo di soggetti discriminati e svantaggiati” - Progetto DJ - Diversity on the job, finanziato con fondi a valere sul PON "Governance e Azioni di Sistema" 2007-2013 – Ob. Convergenza, gestito da ITALIA LAVORO S.P.A e Il Dipartimento Pari Opportunità – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR)
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito di SEND www.sendsicilia.it e/o scrivere a info@sendsicilia.it oppure a articolotrepalermo@yahoo.it
Per dettagli in merito al programma DJ Diversity on the job è possibile consultare la pagina dedicata al progetto sul sito di ITALIA LAVORO www.italialavoro.it

giovedì 7 agosto 2014

Il 19 agosto Articolo Tre sarà a Paceco


Il 19 agosto Articolo Tre sarà a Paceco a discutere con l'associazione Quattro Rocce, nell'ambito della rassegna cinematografica da questa organizzata


---------------------


Diverso…Picchì? il 5 agosto a Paceco la prima serata della rassegna


Finalmente al via la tanto attesa iniziativa della neonata Associazione socioculturale “Quattro Rocce”: fissata per Martedì 5 Agosto la prima serata cinematografica del percorso “Diverso…Picchì?”, che affronterà il grande tema della diversità, in tutte le sue sfumature ed in tutti i suoi significati. Disabilità, follia, omosessualità, migrazione e razzismo, condizioni, ereditate da madre natura alcune, affrontate per necessità altre, che, in ogni caso, costituiscono nodi centrali nella realtà d’oggi, ancora troppo difficili da considerare “normalità”.
Per ogni appuntamento una pellicola pertinente al tema e la presenza di esperti che si rivelerà preziosa nel trattamento dei vari argomenti.
Sarà la Villa Comunale di Paceco ad ospitare l’evento. Ingresso gratuito.

mercoledì 6 agosto 2014

Trapani: approvato il registro delle unioni civili

Trapani, istituito il registro delle unioni civili: «La società è cambiata»


di ANTONIO TRAMA

TRAPANI. Istituito il registro delle unioni civili. Il consiglio comunale, nella seduta di ieri mattina, con 15 voti a favore ed un astenuto, infatti, ha dato il via libera al registro delle unioni civili proposto, a suo tempo, da Ninni Barbera. “Non si può disconoscere che la società attuale è caratterizzata dal crescere di nuove forme di legami affettivi e di convivenze stabili meritevoli di considerazione alla luce dei principi costituzionali – sono le parole di Ninni Barbera – e questo registro rappresenta un riconoscimento sul piano della dignità. Trapani, così, è una delle prime città d’Italia ad istituire il registro delle unioni civili”. “La nostra città si adegua ai tempi – è il pensiero, invece, del presidente del Consiglio Peppe Bianco -. Non siamo inferiori alle altre città e voglio complimentarmi con Ninni Barbera perché ha avuto l’intuito di proporre questo atto, ma anche per la capacità di farlo votare dall’aula”. Barbera, poi, si è soffermato anche su un emendamento presentato (e respinto) da La Pica che “avrebbe sconvolto l’intero sistema – afferma Barbera -, ossia il divieto di iscrizione nel registro per due persone dello stesso sesso”. A favore di questo emendamento hanno votato in 2 (La Pica e Lamia), contro in 7 (Barbera, Peppe Bianco, Abbruscato, Passalacqua, Grignano, Colbertaldo e Cavarretta), mentre in 6 si sono astenuti (Ferrante, Andrea Vassallo, Mangano, Guarnotta, Ruggirello e Ravazza). Al momento del voto finale, invece, hanno votato a favore tutti i presenti tranne Ferrante che si è astenuto.
Nel corso della seduta, poi, è stato rinnovato il collegio dei revisori dei conti. Il presidente è Salvatore Politi che ha ottenuto 9 voti. Gli altri due sono l’unico riconfermato Roberto Candela e Peppe Mazzara.

29/07/2014

sabato 2 agosto 2014

Come muore la Cultura: l'Istituto Gramsci sempre più vicino alla chiusura

COMUNICATO STAMPA
Con l’approvazione della finanziaria-ter l’Istituto Gramsci Siciliano ha subìto una dura sconfitta politica: sostenitore da sempre della necessità di sottoporre le istituzioni culturali finanziate dalla Regione ad una rigorosa valutazione, e dell’abolizione della Tabella H, ha visto risorgere il famigerato strumento comprendente quegli enti veramente indispensabili ai patteggiamenti fra le forze politiche e agli equilibri di governo.
La situazione, per l’Istituto Gramsci e per altre importanti istituzioni, potrebbe risultare irreparabile. Il bando cui queste  vengono rinviate, infatti, concluderà il proprio iter, verosimilmente, a dicembre, con obbligo di rendicontazione entro il 31 dello stesso mese, e concessione effettiva del contributo nell’agosto 2015 (come quest’anno): a differenza di  quelle della Tabella h, che invece accederanno subito ai finanziamenti.
C’è tutto il tempo perché istituzioni che posseggono un patrimonio, aperte alla pubblica fruizione, e perciò dotate di personale specializzato, possano collassare: con assunzione di gravi responsabilità per gli artefici di questo degrado.
Comunque vadano le cose, l’Istituto Gramsci si impegnerà, per tutto il tempo della sua esistenza, nella battaglia per due fondamentali obiettivi:
a) che tutte le istituzioni culturali siano sottoposte al medesimo, equo e meritocratico sistema di regole;
b) che il Parlamento siciliano provveda, in tempi brevi, a dotarsi, come quello nazionale, e le altre Regioni, di una legge sui Beni Culturali, che appare come il solo strumento capace di assicurare lo sviluppo della cultura sottraendo le istituzioni migliori all’annuale “dialettica” trattativista.
Palermo 2 agosto 2014
-----------------------------------------------------------------
Istituto Gramsci Siciliano
Associazione Onlus
Sala di lettura Cantieri Culturali Zisa
via Paolo Gili, 4 - 90138 Palermo
Tel 091591523 - 091591557 fax 0916513952
www.istitutogramscisiciliano.it
info@istitutogramscisiciliano.it

giovedì 24 luglio 2014

Mostra: Resistenza No MUOS

Resistenza No MUOS
inaugurazione della mostra fotografica di 
Andrea Scarfò | Fabio D’Alessandro | Maddalena Migliore
 sul movimento NO MUOS


Palermo, spazio PYC, via De Spuches 20

Sabato 26 Luglio 2014
ore 18,00

a cura di Virginia Dessy, Caterina Giordano, Finella Giordano 

realizzata da Siamotuttinomuos
e MIR Movimento Internazionale della Riconciliazione

col contributo di:
Associazione Omosessuale Articolo Tre “Salvatore Rizzuto Adelfio”
PYC Palermo Youth Centre
Comitati di base No MUOS di Palermo, Catania e Piazza Armerina
ALAB Associazione Libera Artigiani Balarm

Info: siamotutti@nomuos.info
- - - - - - - - - - - - - 
Immagini viaggiate
lungo un cammino fatto di corpi sudati,
sotto un sole feroce in percorsi polverosi
davanti un tribunale
per solidarizzare con un compagno “fermato”
su un lido gelese,
per sabotare il teatrino dello sbarco celebrativo
con le guardie alle spalle
e i frangiflutti all’orizzonte.
Un ventaglio di prospettive
che proiettano spazi di libertà
contro un futuro imposto.
Non voluto.
Una Sicilia attraversata
dall’immaginario del possibile
senza basi né spazi proibiti.
Sogni materici di un’isola desiderata.
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 

orari di visita:
dal lunedì alla domenica ore 18,00-24,00
(chiusura 13 settembre)

Si ringraziano
Erminia Scaglia per la preziosa consulenza prestata
per l’organizzazione della mostra

il Comitato di base No MUOS di Modica per aver concepito e reso nuovamente possibile la mostra

#091LAB per la cura della stampa delle fotografie

Antonella Florenza per l'allestimento delle fotografie.


giovedì 3 luglio 2014

Apertura straordinaria dell'Istituto Gramsci Siciliano contro la chiusura


I dipendenti dell’Istituto Gramsci Siciliano, senza stipendio da mesi (nemmeno il finanziamento 2013, peraltro pesantemente decurtato, è stato ancora erogato), contestano le scelte del governo regionale sui finanziamenti 2014 per gli enti ex-Tabella H. Con la nuova proposta di legge finanziaria viene infatti ignorata la graduatoria di merito, approvata a dicembre 2013, relativa al bando pubblico per i finanziamenti 2013; vengono invece trascelte, e così salvaguardate, alcune istituzioni che erano in fondo a quella graduatoria, con la penalizzazione di altre con punteggio più alto, tra cui l'Istituto Gramsci classificatosi 2° con punti 95/100. I dipendenti invitano la cittadinanza a visitare la Biblioteca e l'Archivio storico perché ciascuno possa constatare di persona l'importanza del patrimonio bibliografico e documentario a rischio di chiusura al pubblico. La Biblioteca resterà aperta sabato 5 e domenica 6 luglio dalle 9 alle 20 con orario continuato. L’Istituto Gramsci Siciliano è pari ad altre istituzioni culturali, ma secondo a nessuna.

-----------------------------------------------------------------
Istituto Gramsci Siciliano
Associazione Onlus
Sala di lettura Cantieri Culturali Zisa
via Paolo Gili, 4 - 90138 Palermo
Tel 091591523 - 091591557 fax 0916513952
www.istitutogramscisiciliano.it
info@istitutogramscisiciliano.it

domenica 29 giugno 2014

Articolo Tre al Palermo Pride del 28 giugno 2014


La stupenda manifestazione di ieri conferma la giustezza della scelta di Arci ArticoloTre di partecipare alla sfilata del Palermo Pride, assicurando per la prima volta la nostra attiva presenza in due carri, che secondo la linea politica dell'associazione non potevano essere solamente lgbt: il carro dell'ARCI Palermo - insieme a gran parte dei circoli ad essa aderenti - e il carro Udu Palermo-PYC. La presenza sul carro ARCI era per noi naturalmente consequenziale alla recente affiliazione, altrettanto scontata ci appariva la collaborazione con il PYC, contenitore di più associazioni di cui facciamo parte. Non così ovvio era l'accordo con un'associazione studentesca come l'Udu, intesa che però ci sembrava opportuna e significativa in quest'edizione del Pride dedicata all'educazione sentimentale. Articolo Tre ringrazia quindi le compagne e i compagni con i quali è stato possibile stare assieme sui due carri, chiaramente ringraziamo anche tutta l'associazione Palermo pride di cui siamo membri.



venerdì 27 giugno 2014

Né puttane Né madonne: presentazione del foglio di LUMINARIA


Presentazione del foglio di LUMINARIA  
 
4 luglio 2014  ore 18.00
PYC  via De Spuches 20  Palermo
 
Intervengono: 
Giovanna Fiume e Carlo Verri
 Sarà presente il gruppo redazionale:   
Stella Bertuglia, Alessandra Contino, Karin Golaski, Fulvia Ilari, Francesca Lo Re, 
Valentina Morici, Bice Mortillaro, Francesca Picone, Cirus Rinaldi     

 A  SEGUIRE APERITIVO

martedì 24 giugno 2014

Genere ed Affettività: un nuovo modello educativo per la Sicilia


Nella settimana del Palermo Pride 2014, ci sembra fondamentale affrontare il tema dell'educazione di genere e all'affettività ; di come nelle nostre scuole, mediante interventi didattici mirati e organici, si possano distruggere stereotipi e visioni distorte ormai terribilmente insinuatisi nella nostra società.
Partendo dalle necessità sentite all'interno delle scuole da docenti e insegnanti, passando per le proposte di interventi nazionali, si arriverà a discutere di come l'autonomia regionale possa aiutarci a rafforzare il ruolo della pubblica istruzione per l'abbattimento di pregiudizi, luoghi comuni e visioni della realtà fortemente anacronistici.

Ne parleremo Venerdì 27 Giugno al Teatro Massimo con:

  • Luigi Carollo - Arci Articolo 3 Salvatore Rizzuto Adelfio
  • Elena Rosania - Rete degli Studenti Medi Sicilia 
  • Graziella Priulla - Docente Ordinaria Università degli studi di Catania 
  • Mila Spicola - Responsabile scuola e vicesegretaria PD Sicilia 
  • Mariangela Di Gangi - Sinistra Ecologia e Libertà Sicilia 
  • Nelli Scilabra - Assessora Regionale alla pubblica istruzione e formazione


Modera: Andrea Manerchia - Rete degli Studenti Medi Sicilia


Venerdì 27 giugno 2014 ore 17.30
Caffè letterario - Teatro Massimo
Piazza Verdi, Palermo

domenica 22 giugno 2014

ICONA GAY. LA PRAVO NEL FILM “XENIA” COME IDOLO DI RAGAZZI “OMO”

Patty, Cher e le altre “Così si diventa regine”. La Pravo ci spiega come accade. "Il regista si è fermato a Roma per un mese per riuscire a convincermi".


I GAY le hanno salvato la carriera, racconta Cher: «Nei momenti di bassa sapevo di poter contare su una legione fedelissima ». Tina Turner scrive nell’autobiografia What’s love got to do with itche negli anni successivi alla rovinosa separazione da Ike si esibiva solo in localetti disco per un pubblico prevalentemente gay; era fuggita dal marito-padrone senza una lira in tasca e senza nulla pretendere. Madonna è infaticabile sostenitrice delle cause omosessuali e col suo pubblico gay ha stretto un patto di sangue fin dagli esordi. Lady GaGa ha inaugurato
un gay pride al Circo Massimo di Roma. Le icone gay hanno un pubblico affezionato e transgenerazionale,
vedi Judy Garland e Joan Crawford. Il loro temperamento artistico è immenso quanto la loro umana fragilità; la maschera che indossano è unica, per questo facilmente imitabile. Lo raccontano anche i film: Barbra Streisand, l’ossessione del protagonista di In& Out; Mina fantasiosamente parodiata da Alberto Lionello in un episodio di Sesso matto e ancora in una scena di Tacchi a spillo ; più recentemente Rettore in Più buio di mezzanotte, presentato a Cannes proprio come Xenia-Pazza idea del regista greco Panos H. Koutras in cui Patty Pravo fa solo una comparsata interpretando se stessa ma è l’ossessione su cui ruota tutta la storia. Il film, che esce nelle sale il 28 agosto distribuito da Officine Ubu, verrà presentato in anteprima stasera al Piccolo Teatro Strehler di Milano nel corso del Festival MIX di cinema gay-lesbico e queer culture, che lunedì chiuderà i battenti della 28ª edizione con la prima italiana di G. B. F.
( Gay Best Friend) , il film di Darren Stein che affronta le dinamiche tra etero e gay in ambito scolastico.
«Io non c’entro con Cher», protesta Patty Pravo in partenza per Milano dove presenzierà all’evento insieme al regista, «la sua carriera è piena di alti e bassi,
io sono sempre stata al top». Gay icon non si nasce, si diventa, soprattutto se si sceglie di vivere da diva a tutto tondo. Come Patty, appunto. I capelli biondi, il timbro della voce, la gestualità. Sempre vaga, indifferente, invulnerabile. Fedele al suo ruolo — una vera diva è sempre uguale a se stessa, fino alla fine, come Marlene. Panos H. Koutras sulla sua passione/ossessione per Patty ha cucinato una sceneggiatura. «Non ci conoscevamo, anche perché io con il cinema ho flirtato poco. Rifiutai Il giardino dei Finzi Contini quando De Sica mi chiamò, e dissi no anche ad Antonioni per Professione Reporter ; la carriera andava a gonfie vele, non mi sarei mai fermata sei mesi per un film», racconta la Pravo, 66 anni, un’estate zeppa di concerti (il SulLa luna tour riprende il 4 luglio da Macerata e il 7 approda all’Auditorium Parco della Musica di Roma). «Panos si è trasferito un mese a Roma per convincermi. Non lo sapevo ma era un mio fan dagli anni 60. Tenni un concerto a Salonicco, un palco immenso, mi avevano avvertito: “Non si spinga mai fino ai lati estremi, potrebbe cadere”. E infatti sprofondai nella buca, ma imperterrita continuai a cantare».
Proprio a Salonicco sono diretti i protagonisti del film, due fratelli (Odysseas, 18 anni, etero e Dany, 15, apertamente gay, che hanno ereditato dalla madre albanese morta prematuramente la passione per Patty Pravo) alla ricerca del padre greco che non hanno mai conosciuto e allettati dalle selezioni di un talent show dove Odysseas, addestrato dal fratellino, canta una tenera versione di Tutt’al più . «Stranieri in patria, i giovani intraprendono un viaggio intenso, pieni di sogni e continuamente ostacolati dalla difficoltà di rapportarsi col mondo adulto, crudele e spesso feroce», spiega Patty. «Ho visto solo le scene in cui ci sono le mie canzoni. Sa, sono allergica all’aria condizionata, vado pochissimo al cine». Diva distratta, pigra («La pigrizia? Il segreto della mia longevità»), evasiva, elusiva, eppure ancora carismatica, capace di scatenare grandi passioni, come in questo film girato in una Grecia flagellata dalla crisi economica e minacciata dalla destra radicale. «È un problema generale », incalza «le violenze da parte dei gruppi xenofobi e omofobi che si vedono nel film sono all’ordine del giorno ovunque ». In Xenia-Pazza idea lei compare solo per pochi istanti, quando abbassa il vetro fumé della limousine e esclama a Dany «Ciao tesoro!» con quel birignao inconfondibile, imitatissimo. «Per fortuna, oggi se non ti fanno il verso non sei nessuno». Non la disturba essere nella top ten delle drag queen da cabaret, in buona compagnia di Diana Ross e Shirley Bassey. «Ce ne sono di splendide», conclude, «mi sono divertita un mondo l’altra sera a Muccassassina».

GIUSEPPE VIDETTI, in "La Repubblica", 21 giugno 2014

sabato 21 giugno 2014

L'Istituto Gramsci Siciliano non deve chiudere!


Pubblichiamo l’APPELLO che un gruppo di rappresentanti del mondo culturale italiano ha promosso per la salvezza dell’Istituto Gramsci Siciliano, un’istituzione da 40 anni punto di riferimento e centro di elaborazione culturale in Sicilia. Nel sottoporlo alla sottoscrizione, vogliamo chiarire che con questo appello, rivolto al Presidente della Regione Sicilia, al Governo e ai deputati regionali, intendiamo rivendicare all’Istituto le condizioni indispensabili per continuare a svolgere la funzione esplicata nei 40 anni della sua esistenza, ma anche denunziare, più in generale, i disastri che una politica culturale miope ha procurato e continuerà a procurare alla società siciliana, sottraendole la funzione di studio, di ricerca, di raccolta e di elaborazione di tante istituzioni (ce ne sono altre valide, oltre all’Istituto Gramsci, che corrono il medesimo pericolo).
Invitiamo quanti, cittadini di qualsiasi città, condividono questo appello, a sottoscriverlo, semplicemente inviando una mail all’indirizzo dell’Istituto info@istitutogramscisiciliano.it . Sarà nostra cura informarli di ulteriori iniziative.
 Grazie a tutte/i, e cordiali saluti
il Comitato scientifico dell’Istituto 
Salvatore Nicosia Presidente
Giovanna Fiume
Simona Mafai
Giuliana Tripodo
Cesare Ajroldi
Giuseppe Campione
Michele Figurelli
Salvatore Lupo
Pietro Nastasi
Mario Rubino
Arturo Russo
Giovanni Saverio Santangelo
Carlo Verri
Piero Violante
-----------------------------------------------------------------
Istituto Gramsci Siciliano
Associazione Onlus
Sala di lettura Cantieri Culturali Zisa
via Paolo Gili, 4 - 90138 Palermo
Tel 091591523 - 091591557 fax 0916513952
www.istitutogramscisiciliano.it
info@istitutogramscisiciliano.it

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA, ALLA GIUNTA DI GOVERNO 
E AI DEPUTATI DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA 
 APPELLO 
per la sopravvivenza dell’ISTITUTO GRAMSCI SICILIANO 

Nel corso dei suoi quasi 40 anni di esistenza l’Istituto Gramsci Siciliano onlus ha realizzato: 
a) uno straordinario ARCHIVIO STORICO, “preziosa fonte per la conoscenza della storia moderna e contemporanea della Sicilia” (a giudizio della Soprintendenza archivistica), comprendente fra l’altro le carte di Pio La Torre, Pompeo Colajanni, Girolamo Li Causi, Vittorio Nisticò, Andrea Finocchiaro Aprile, ed altri protagonisti della storia e della politica siciliane. 
b) una BIBLIOTECA aderente al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), specializzata in storia del Mezzogiorno d’Italia e della Sicilia in particolare, dotata di 35.000 volumi, di una preziosa collezione di quotidiani e rare riviste nazionali e locali, di 60 posti e postazioni internet per i lettori. 
c) la PUBBLICAZIONE di oltre 120 volumi di storia, politica, sociologia, attualità, che nei limiti delle disponibilità vengono inviate gratis a chi ne faccia interessata richiesta. 
d) una intensa ATTIVITÀ DI RICERCA E DI PROMOZIONE CULTURALE sotto forma di seminari, convegni, dibattiti, mostre, spesso in collaborazione con prestigiose istituzioni culturali italiane e straniere. Storia, politica, economia, letteratura, urbanistica, antropologia, beni culturali, sociologia costituiscono i campi più frequentati da iniziative tutte accomunate dalla costanza dello sguardo rivolto alla società, alle sue tradizioni, ai suoi fermenti innovativi, alle sue svolte epocali. 
Alla realizzazione pratica di tutte queste attività collaborano TRE SOLE PERSONE (una bibliotecaria, una archivista e un segretario amministrativo) che assicurano l’apertura dell’Istituto alla cittadinanza DAL LUNEDI' AL SABATO per 40 ore settimanali. 
A causa delle scelte di bilancio della Regione siciliana, che hanno gravemente penalizzato i beni e le istituzioni culturali con drastici tagli già nel 2013, e appaiono ancora del tutto aleatorie per il 2014, l'Istituto Gramsci è minacciato di inesorabile chiusura. La conseguenza sarà la dispersione di un inestimabile patrimonio, la sottrazione allo studio e alla ricerca di materiali documentari e bibliografici unici e l'eliminazione di uno spazio aperto alla città. 
Questo gravissimo rischio impone una mobilitazione per il salvataggio di una istituzione che opera al servizio della conoscenza, degli studi, dello sviluppo culturale e democratico della società siciliana. 
INVITIAMO 
pertanto quanti non si rassegnano ad una irresponsabile politica di declino culturale a SOTTOSCRIVERE questo appello che vuole assicurare ad un importante istituto lo spazio di operatività erta e programmabile che gli compete per l’attività che ha svolto finora, e deve continuare a svolgere. 
 L'ISTITUTO GRAMSCI SICILIANO NON DEVE CHIUDERE 
Dacia Maraini 
Luciano Canfora 
Tullio De Mauro 
Giuseppe Giarrizzo 
Gioacchino Lanza Tomasi 
Antonio Sellerio 
Marcello Sorgi 
Giuseppe Tornatore

mercoledì 18 giugno 2014

La mala educatión sentimental


La mala educatión sentimental
Verso il Palermo Pride 2014

interverranno:
Giuseppe Burgio e Cirus Rinaldi

seguirà dibattito

Domenica 22 giugno 2014 ore 19
PYC - Palermo Youth Centre
Via Giuseppe De Spuches 20
Palermo

domenica 15 giugno 2014

PnP - Pride not Prejudice

UDU Palermo e Articolo Tre invitano a
PnP
PRIDE not PREJUDICE
Aperitivo e Tavola Rotonda su noi stessi
dalle 18 alle 24 al PYC, Via Giuseppe De Spuches 20 Palermo

Premessa
UDU Palermo – Unione degli Universitari in collaborazione con Arci Articolo Tre conferma l’adesione ed attiva partecipazione alle attività promosse dal Coordinamento Palermo Pride, avvia le proprie campagne di informazione e sensibilizzazione in favore del riconoscimento e dell’affermazione dei Diritti Civili e dei Diritti delle persone LGBTQ, per la pari opportunità tra i sessi.
Appare evidente quanto ancora il livello di tutela dei diritti umani debba progredire. Nonostante i passi avanti compiuti da buona parte della comunità internazionale occidentale, la messa a frutto delle tematiche LGBTQ e dei Gender’s Studies sembra tuttora dover compiersi nel contesto culturale italiano e quindi anche in quello palermitano, come condizione essenziale per il benessere comune di tutte e tutti. Gli strumenti, che si ritengono di straordinaria importanza per il completo raggiungimento degli obiettivi solidali cui si aspira, sono costituiti in primo luogo dall’informazione e la piena conoscenza sulle tematiche dell'uguaglianza tra gli individui relative ai Diritti Umani e Civili. La difesa dei Diritti Umani e Civili si basa sulla tutela ed il rispetto della dignità di ciascuna persona, che deve potersi sentire libera di esprimere il proprio io senza subire alcuna forma di discriminazione da parte della collettività: il processo di autodeterminazione del singolo si accompagna ad un sentimento di orgoglio verso se stessi e ogni persona ha il dovere di combattere, sfidare con la volontà di sconfiggere qualsiasi forma di pregiudizio fondata su stereotipi di genere, identità e orientamento sessuali, di credo religioso, di appartenenza etnica e culturale.

Campagna
Con il titolo “PnP – Pride not Prejudice”, che evoca il famoso romanzo di Jane Austen, s’intende manifestare la necessità di destrutturare gli stereotipi, esplicitando ciò che per ciascuna persona è potenzialmente motivo d’orgoglio, ma che è pregiudizialmente ritenuto dalla comunità punto di debolezza e/o fragilità, se non – come spesso accade - sintomo di devianza, patologia. Si ritiene che soltanto partendo dall’informazione e dalla cultura si può pensare di approdare ad un cambiamento radicale della forma mentis di ogni essere umano. Solo con un accurato utilizzo degli strumenti culturali che si possiedono si può giungere ad una fruttuosa e ricca convivenza di tutte le differenze rappresentate dagli individui che formano la comunità.

Evento
Con tali presupposti, ed in vista di un evento centrale per la comunità palermitana in tema di Diritti Umani, Civili, Sociali e Politici – quale è la sfilata del Pride LGBTQ del 28 Giugno 2014 – UDU Palermo e Arci Atricolo Tre contribuiranno all’Onda Pride anche promuovendo un evento dal taglio trasversale che apra gli orizzonti di conoscenza sulle tematiche sopracitate e stimoli un costruttivo dibattito per iniziare un processo di destrutturazione degli stereotipi. Con l’intento di aprire alla Città di Palermo le attività universitarie svolte all'interno del ciclo di seminari “Break the Chain - Verso la rottura dello stereotipo”, tese a tutelare i Diritti Civili, si propone per Sabato 21 Giugno 2014 un momento di confronto orizzontale e dibattito in un’atmosfera informale, libera, conviviale, accogliente e nuova: quella del PYC – Palermo Youth Centre. Nel corso dell’evento, si tenterà di capire insieme quali siano i migliori metodi per compiere il percorso di autodeterminazione del singolo nella società, per destrutturare le posizioni pregiudiziali e le categorie di pensiero ad esse connesse, per prendere fermamente posizione contro le discriminazioni sociali, culturali e politiche, per rompere le catene che impediscono alla nostra società di vivere liberamente in un legame di solidarietà e fratellanza: elementi che si ritengono indispensabili per la costruzione della dignità collettiva e individuale. Il dibattito si propone anche e soprattutto come momento aggregativo, durante il quale un aperitivo e della buona musica accompagneranno gli interventi dei partecipanti.
  
Ore 18 – Saluti degli organizzatori e presentazione dell’evento

Ore 18:30 – Apertura della Tavola Rotonda a cui parteciperanno:

  • Celeste Costantino, Deputata SEL
  • Gabriella D’Agostino, docente di Antropologia Culturale UNIPA
  • Ester Enza Maria Gendusa, docente di Lingua Inglese UNIPA
  • Corradino Mineo, Senatore della Repubblica Italiana PD
  • Mirko Pace, presidente Arcigay Palermo
  • Cirus Rinaldi, docente di Sociologia generale UNIPA


Aperitivo rinforzato con CSF - Cucina Senza Frontiere

I vinili in filodiffusione di Antonio Fina e Francesco Mancuso

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo, Art. 1

venerdì 6 giugno 2014

BIBLIOTECA VIVENTE DEI DIRITTI UMANI


 BIBLIOTECA VIVENTE DEI DIRITTI UMANI

Mercoledì 11 giugno dalle ore 19.00
Piazza Bologni, Palermo

ContrariaMente, la Rete Universitaria Mediterranea e il Dipartimento delle Scienze Giuridiche, della Società e dello Sport , sono lieti di invitarvi alla prima "BIBLIOTECA VIVENTE DEI DIRITTI UMANI".

Partirà mercoledì 11 giugno, dalle ore 19, in piazza Bologni a Palermo, l’incontro tra i ragazzi del dottorato in dirit
ti dell’uomo e la società civile impegnata nella tutela dei diritti umani.

Inserita nell’ambito della “Summer School” del Dottorato di ricerca in “Diritti umani: evoluzione, tutela e limiti”, la biblioteca vivente vedrà persone in carne e ossa raccontare con la loro voce una propria storia. Ciascun libro-vivente ha un titolo e gli avventori della biblioteca possono scegliere quale volume-parlante intendono sfogliare. Dopo che un testo umano è stato consultato si può passare ad un successivo per scoprire i diritti umani attraverso le storie vissute e narrate da chi opera per difenderli e affermarli.

La “BIBLIOTECA VIVENTE DEI DIRITTI UMANI” vedrà coinvolte con momenti di responsabilità sociale le principali associazioni che a livello territoriale, universitario e politico rappresentano istanze di difesa e garanzia dei singoli individui.

Parteciperanno:

AddioPizzo
Adduma – avvocati per i diritti umani
AIPIN
Asgi
Altrodiritto Sicilia
Amnesty International
APS Vivi Sano Onlus
Arci
Articolo 3
Biblioteca delle donne UDIPalermo
Borderline Sicilia
Centro Astalli Palermo
Cesie
Ciss
Come una marea
Comitato bene collettivo
Comunità urbane solidali
ContrariaMente
Coordinamento antitratta Favour e Lovett
DIARIA
Emily Palermo
Federazione L’Arca
Fuori dal coro
GRIS Sicilia
Gruppi di ricerca ecologia
Idea Rom
Libera
Lisca Bianca
Mediterraneo antirazzista
Moltivolti
Movimento per la casa
MSF
Osservatorio contro le discriminazioni razziali Noureddine Adnane
Laici missionari Comboniani Palermo
Rete mettere in comune
R.U.M. - Rete Universitaria Mediterranea
Santa Chiara
SIMM - Società Italiana di Medicina delle Migrazioni
UMIP
USSM
WWF
Zabbara

La serata sarà accompagnata da una degustazione enogastronomic
a.

domenica 25 maggio 2014

Isnello: Si al Registro delle Unioni civili, No al Muos

Comune di Isnello
comunicato di Francesco Fustaneo (Consigliere Comunale di Isnello)
Venerdì 23 maggio Isnello ha mosso un altro passo avanti in tema di diritti: in consiglio comunale abbiamo deliberato sull’istituzione del registro unioni civili. Una deliberazione discussa, in cui sono emersi punti di vista differenti e non concordanti, come accade di frequente quando la sensibilità su certe tematiche è assai eterogenea e accentuata: ma alla fine la società isnellese nelle persone dei suoi rappresentanti in consiglio si è dimostrata pronta a ribaltare stereotipi e pregiudizi sull’omosessualità e sulle coppie di fatto, pronta altresì a sfatare i cliché di arretratezza culturale di cui spesso il sud e al suo interno i centri montani sono additati.
“Crediamo sia questo il momento di porre in essere azioni concrete che diano un segnale culturale chiaro verso l’inclusione sociale, la tolleranza ed il no netto verso qualsiasi forma di discriminazione sociale. Vorremmo che oggi più di ieri si iniziasse a ragionare nell'ottica che diversità è ricchezza”. Queste sono state le parole con cui in Consiglio abbiamo introdotto la proposta in questione.
Deliberando positivamente sull'istituzione del registro dell' unione civile e sul relativo regolamento, Isnello si è messa sulla scia di numerosi comuni italiani e come già precedentemente fatto da altre cittadine delle Madonie, prima su tutte il Comune di Castellana Sicula, si è lanciato o meglio si è raccolto il segnale di una società che cambia; una società che cresce e migliora nel rispetto del vivere altrui e lo fa anche a sud e nei piccoli centri.
Il regolamento che abbiamo proposto, nelle nostre intenzioni consentirà di abbattere alcune delle molte barriere che dividono le coppie sposate da quelle che non sono sposate permettendo anche a queste ultime di accedere a una serie di servizi comunali finora preclusi. Uomini e donne, donne e donne, uomini e uomini, stranieri e straniere. Tutte le coppie eterosessuali e omosessuali potranno registrarsi. E potranno farlo anche i cittadini italiani e stranieri coabitanti e residenti nel Comune di Isnello. Il Comune in tal modo si impegnerà a non discriminare le coppie di fatto in materia di casa, sanità e servizi sociali, politiche per giovani, genitori e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi. 
Ciò permetterà al nostro Comune di essere all’avanguardia in tema di rispetto dei diritti civili senza per questo inficiare i diritti delle coppie legalmente riconosciute.
Ma l’approvazione di un’ altro punto contribuisce ad accrescere l’orgoglio di aver partecipato al Consiglio Comunale del 23 maggio 2014. La deliberazione con cui abbiamo ribadito ufficialmente la contrarietà del nostro comune al Muos e la solidarietà ai ragazzi e alle ragazze, alle mamme, ai padri e ai bambini che da anni si battono a Niscemi contro il Muostro militando e non, tra le fila del comitato No Muos.
Per chi non lo sapesse Mobile User Objective System (MUOS) è un sistema di comunicazioni satellitari (SATCOM) ad alta frequenza (UHF) e a banda stretta (non superiore a 64 kbit/s) composto da quattro satelliti e quattro stazioni di terra, una delle quali è stata terminata a fine gennaio del 2014 in Sicilia, nei pressi di Niscemi, una cittadina del nisseno.
Le altre stazioni sono ubicate in Australia, in Virginia e nelle isole Hawaii.
Antenne e parabole sono state installate Niscemi in una riserva naturale, a pochi km dal centro abitato: contribuiranno a coordinare in modo capillare tutti i sistemi militari statunitensi dislocati nel globo, in particolare i droni, aerei senza pilota che saranno allocati anche a Sigonella.
A Comiso, trent’anni fa, i missili Cruise della Nato trasformarono la Sicilia in avamposto atomico nel Mediterraneo. Oggi, le tre mega-antenne del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina militare Usa, erette nel cuore della riserva naturale “Sughereta” di Niscemi, consacrano l’Isola in spettrale laboratorio delle guerre globali del XXI secolo. Guerre che saranno sempre più disumanizzate e disumanizzanti, iper-robotizzate e iper-dronizzate. Come allora, non sono bastate le mobilitazioni di migliaia di siciliani, i cortei, le petizioni, le azioni dirette non violente, gli scioperi autoorganizzati, i blocchi dei cantieri, per impedire l’ennesimo scempio del territorio perpetrato dai moderni signori della morte bellica ha recentemente affermato il giornalista e scrittore Antonio Mazzeo.  
Il Muos a nostro avviso viola molteplici principi etici oltre ad essere potenzialmente lesivo per la salute.
Già il fatto che una strumentazione da utilizzare ai fini bellici venga installata in suolo siciliano è a dir poco aberrante; le considerazioni sull’impatto ambientale non sono poi secondarie se pensiamo che l’impianto sorge in una riserva naturale. L’impatto delle onde elettromagnetiche sulla salute è l’aspetto che più preoccupa chi osteggia il M.u.o.s. Un’installazione di tal genere a pochi km dal centro abitato può avere impatti devastanti. Diversi sono stati gli istituti che nelle loro ricerche (andando in direzione contraria alle tesi ufficiali) hanno confermato la potenziale pericolosità dell’installazione una volta che la stessa diventerà operativa. Ci chiediamo a quali pro? A chi davvero serve un’opera del genere anche in considerazione del fatto che il suo funzionamento non implica neanche riflessi positivi in chiave occupazionale.
A queste domande noi, ribadendo formalmente la nostra opposizione all’impianto, abbiamo nel nostro piccolo dato risposta. Il mio plauso va ai colleghi e alle colleghe del Consiglio che hanno abbracciato le proposte, fermo restando il rispetto delle opinioni di chi si è astenuto o di chi ha manifestato col proprio voto un’opinione differente. Ma in particolare ringrazio il vice-presidente del consiglio Antonio Carollo, co-firmatario delle proposte ed anche il consigliere Salvatore Norato che insiemi ai giovani della Consulta giovanile è stato determinante nell’organizzazione di due incontri di sensibilizzazioni sui temi in questioni a cui hanno partecipato rispettivamente l’associazione omosessuale Articolo Tre di Palermo ed Elio Teresi del Comitato No Muos. 
Senza tutti loro queste piccole grandi vittorie non sarebbero state possibili.